Inchiesta scalo merci: interrogato l'ex assessore Monteverdi

L'ex delegato alla Sicurezza del Comune è stato iscritto nel registro degli indagati per abuso e omissione di atti d'ufficio assieme ad altre sei persone, alcune delle quali accusate però solo di reati ambientali

E' stato interrogato dalla pm Paola Reggiani l'ex assessore alla Sicurezza del Comune Costantino Monteverdi (foto: www.pramzanblog.com), indagato nell'ambito dell'inchiesta sull'ex scalo merci di Parma, sottoposto a sequestro dallo scorso gennaio per la presenza di materiali inquinanti. Monteverdi è stato iscritto nel registro degli indagati per abuso e omissione di atti d'ufficio assieme ad altre sei persone, alcune delle quali accusate però solo di reati ambientali.

Cadmio, piombo, zinco e in particolare "rilevanti quantità di mercurio" oltre i limiti fissati dalla legge: sono queste le sostanze tossiche trovate nell'area del cantiere dell'ex scalo merci dai periti incaricati dalla Procura dei rilevamenti. Tra gli indagati figura anche Francesco Manfredi, assessore all'urbanistica del Comune emiliano, il geometra comunale Ivano Savi e, appunto, Costantino Monteverdi in qualità di amministratore della società Stu Stazione.

Sempre per non aver segnalato la presenza di materiali inquinanti e non aver avviato le procedure di bonifica sono stati iscritti nel registro due funzionari comunali: Costanza Barbieri e Stefania Benecchi, responsabili del procedimento. Gli altri indagati sono Riccardo Mingori, legale rappresentante dell'omonima impresa di costruzioni, e Paolo Giovanelli, consulente tecnico del comune di Parma. Per questi ultimi due indagati l'ipotesi di reato è quella prevista dagli articoli 242 e 252 del codice penale, che fanno riferimento a illeciti ambientali.

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