Basilicagoiano, appello per il figlio di Mohamed: "Caro piccolo, non ti dimentichiamo"

Hanno condiviso un pezzo di strada con il figlio di Mohamed e Giovanna, il primo torturato ed ucciso durante una spedizione punitiva poichè non riusciva a pagare l'affitto dell'abitazione a Basilicagoiano, la seconda morta in un incidente stradale ed ora vorrebbero aiutarlo

Hanno condiviso un pezzo di strada con il figlio di Mohamed e Giovanna, il primo torturato ed ucciso durante una spedizione punitiva poichè non riusciva a pagare l'affitto dell'abitazione a Basilicagoiano, la seconda morta in un incidente stradale. Alcune persone che sono state vicino al piccolo, oggi in Tunisia con i genitori di Habassi, hanno scelto la nostra redazione per lanciare un appello, con la speranza che arrivi a destinazione, che qualcuno dei parenti si faccia vivo: "Caro piccolo, non ti dimentichiamo, ci stringiamo a te, e combatteremo per un mondo in cui il denaro non valga piu' della vita"

L'APPELLO - "Siamo un gruppo di persone che hanno condiviso un pezzo di strada con il piccolo figlio di Mohamed Habassi, barbaramente ucciso durante una inqualificabile spedizione punitiva. Vogliamo stringerci al piccolo e fargli sapere che gli siamo vicini. Vogliamo far sapere ai suoi parenti, che non sappiamo come contattare, che siamo disponibili ad aiutarlo, in qualsiasi cosa lui abbia bisogno, consapevoli che nulla potra' sostituirsi all'amore dei suoi genitori, sottrattogli purtroppo cosi' terribilmente presto. Scriviamo queste poche righe anche per onorare la memoria di questi giovani genitori, Giovanna e Mohamed, scomparsi entrambi a distanza di poco tempo e perche' non si dimentichi l'impegno speso nella cura del loro cucciolo, nonostante tutte le fatiche che nella vita si incontrano. Ci piacerebbe che a questo assassinio non seguisse silenzio, ma che un'azione  così atroce possa condurre la città a riflettere e ad agire per salvaguardare sempre il senso umanità, sopra ogni altra cosa. Caro piccolo, non ti dimentichiamo, ci stringiamo a te, e combatteremo per un mondo in cui il denaro non valga piu' della vita, dell'amore e della cura verso i piu' deboli e i piu' piccoli. Un mondo in cui non ci sia piu' l'indifferenza, che spesso e' assassina piu' della violenza. Speriamo che qualcuno della famiglia risponda al nostro appello facendoci sapere cosa possiamo fare per il piccolo uomo a cui abbiamo voluto e vogliamo bene".

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