Ingerisce 85 ovuli di hashish ma viene tradito dal mal di pancia: arrestato

L'uomo è stato arrestato dai carabinieri di Fidenza in trasferta a Milano. Il giovane, proveniente dalla Spagna, aveva nello stomaco 750 grammi di fumo arricchito con Thc che gli avrebbe fruttato 15mila euro

I carabinieri di Fidenza, dopo due mesi di serrate indagini tese a ricostruire a ritroso un traffico di uno stupefacente da poco sbarcato sulla piazza fidentina e parmense, hanno arrestato il corriere della droga, proveniente dall’estero. Si tratta di un particolare tipo di hashish prodotto in Marocco e  denominato “hamdara”, con elevata percentuale di THC, morbido, scuro e oleoso, simile al catrame ma di qualità superiore all’hashish comunemente commercializzato in panetti. Ha un prezzo di mercato di circa 20-25 euro al grammo rispetto ai 4 o 5 euro del fumo tradizionale.

Nei primi giorni del mese di febbraio, i carabinieri hanno scoperto - grazie alle attività investigative - la data in cui il corriere, sino a quel momento sconosciuto, sarebbe giunto in Italia presso il proprio contatto di Milano. Coadiuvati dai colleghi della città meneghina e dopo un' intera giornata di appostamenti tra la Stazione Centrale e due paninerie vicine, i militari individuavano un 30enne che, appena giunto dalla Spagna, si stava incontrando con un giovane, anch’egli spagnolo, ma residente in Italia da lungo tempo.

Il controllo dei carabinieri non portava però al rinvenimento di stupefacenti in possesso dell’uomo. Accompagnato presso una Caserma di Milano per procedere alla corretta identificazione, i militari si sono insospettiti quando l'uomo ha cominciato a chiedere con insistenza di utilizzare i servizi igienici. Incalzato dalle domande, l'uomo ammetteva di avere ingerito prima del viaggio numerosi ovuli di hamdara che aveva necessità di espellere.

Ricoverato presso il Policlinico di Milano ove veniva sottoposto alle cure mediche necessarie, volte a prevenire l’eventuale rottura degli ovuli durante il transito intestinale, il giovane veniva tradotto dopo tre giorni di ricovero presso il Carcere di Milano Opera, dopo aver evacuato ben 85 ovuli per un peso complessivo di 750 grammi di stupefacente.

I militari hanno appurato che il giovane effettuava un viaggio in Italia circa ogni 10 giorni, utilizzando mezzi di trasporto sempre diversi ed a fronte dell’investimento di circa 3mila euro per l’acquisto, la vendita al minuto della pericolosa sostanza consentiva un introito netto di oltre 15mila euro.
L'uomo ed il proprio contatto "milanese" - deferito in stato di libertà - dovranno ora rispondere di  concorso in importazione di stupefacenti ai fini di spaccio.

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