Parco Bizzozero, nasce il primo giardino condiviso in città

Uno spazio verde messo gestito direttamente dai cittadini che avranno l'opportunità di praticare giardinaggio, piantare fiori e coltivare ortaggi

Un giardino a misura di quartiere. Uno spazio verde messo a disposizione dall'Amministrazione comunale e gestito direttamente dai cittadini che avranno l'opportunità - soprattutto coloro che non possiedono un'area verde privata - di praticare giardinaggio, piantare fiori e coltivare ortaggi o più semplicemente sperimentare un nuovo modo di stare a contatto con la natura in città. Aprono i battenti nella nostra città i "giardini condivisi". Nel mondo sono una realtà affermata già da decenni, in Italia stanno prendendo piede in questi anni. Parma è una delle prime città italiane a sperimentare il "community garden", vale a dire gli spazi verdi gestiti dai cittadini.

A ospitare per primo questa formula innovativa di "socializzazione" del verde è il quartiere Cittadella, dove all'interno del parco Bizzozero prende vita, fortemente voluto dall'Amministrazione comunale, il primo "giardino condiviso" della città. Con una superficie di circa 2.500 metri quadrati, il primo community garden si chiamerà "Il Giardino dell'agronomo" - così come la neonata associazione di cittadini che lo gestirà - in omaggio al noto agronomo Antonio Bizzozero.

"Il Giardino dell'agronomo" è destinato a diventare un vero e proprio parco collettivo, con piccoli fazzoletti di terra assegnati ai residenti del quartiere. Uno spazio dove gli studenti delle scuole del quartiere potranno seguire lezioni di educazione ambientale sul campo. Almeno due volte a settimana il giardino ospiterà poi iniziative aperte a tutti.

Il giardino condiviso propone attività collettive di giardinaggio e orticoltura-frutticoltura, al fine di promuovere l'educazione e la formazione di adulti e bambini, il rispetto per l'ambiente, la creazione e il consolidamento di legami sociali. Il giardino è dato in gestione, tramite una convenzione, a un'associazione per la durata di un anno, rinnovabile fino a sei anni. La partecipazione degli abitanti della zona alla vita del giardino (lavori di impianto e di cura, feste, pranzi di quartiere, esposizioni…) è parte integrante del progetto.Il giardino condiviso dovrà essere coltivato biologicamente ed è vietato l'uso di concimi chimici e prodotti inquinanti che possono arrecare danno all'ambiente.

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