Truffa ai danni dello Stato: Rosi e Delsante di Parmacotto rinviati a giudizio 

L'ex numero del gruppo e l'ex responsabile amministrativo verranno processati per gli 11 milioni di finanziamento, erogati dalla società pubblica Simest, a cui non avrebbero avuto diritto

Secondo l'accusa avrebbero percepito dallo Stato ben 11 milioni di euro senza averne diritto quando erano a capo del colosso Parmacotto, poi crollato. Marco Rosi, ex numero uno del gruppo e Marco Delsante, ex responsabile amministrativo sono stati rinviati a giudizio dal Gup di Modena Paola Losavio con l'accusa di truffa aggravata ai danni dello Stato. L'accusa nei loro confronti infatti è di aver usufruito di 11 milioni di euro, tramite la società pubbluca Simest, che fa parte della Cassa Depositi e Prestiti e per questa eroga i finanziamenti alle aziende in crescita. Il gruppo Parmacotto non avrebbe avuto diritto a quel finanziamento: il 5 luglio si svoglerà la prima udienza del processo nei loro confronti. 

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