Parmalat, uno sconto per Lactalis. Intanto chiede aiuto a Rossi

I vertici dell'azienda valuteranno se chiedere uno sconto su quei 957 milioni di dollari (circa 736 milioni di euro) stabiliti al momento della firma del contratto. Chiesta una super consulenza legale a Guido Rossi

Parmalat è pronta a chiedere uno sconto sul prezzo di Lactalis Usa, l'acquisto infragruppo passato alla cronaca come presunta scorciatoia della famiglia Besnier per 'risucchiare' il tesoretto da oltre un miliardo di euro accumulato dall'ex Enrico Bondi con le battaglie legali contro le banche in parte colpevoli del crack del gruppo.

Un'operazione da tempo sotto il faro della Procura di Parma che la scorsa settimana si è spinta a chiedere la revoca del consiglio di amministrazione di Parmalat e la nomina di un commissario. E così con un comunicato il gruppo di Collecchio è tornato sulla questione precisando che i vertici dell'azienda valuteranno se chiedere uno sconto su quei 957 milioni di dollari (circa 736 milioni di euro) stabiliti al momento della firma del contratto. Il tutto mentre lo stuolo di consulenti sul dossier continua a lievitare.

Adesso infatti al triumvirato di esperti indipendenti e ai revisori di PricewaterhouseCoopers (devono esprimersi sul prezzo) si aggiunge anche il professore Guido Rossi, a cui è stata chiesta una super-consulenza legale. Parmalat, si legge nella nota diramata in serata, "ha confermato l'intenzione di far valere, oltre ai diritti derivanti dall'esito delle verifiche in corso, i diritti di ottenere una riduzione del prezzo di acquisto contrattualmente garantiti nei casi previsti di differenza tra le spese di marketing consuntivate rispetto a quelle di budget".

Per queste ragioni oltre al "collegio di tre esperti indipendenti che supporti" i vertici "nelle loro valutazioni" si è "deliberato di avvalersi di adeguata assistenza legale per dare piena attuazione alle ampie tutele contrattuali previste a favore di Parmalat". Rossi, quindi, affiancherà i vertici in questa vicenda. Ma non basta. Nel frattempo il gruppo presieduto da Francesco Tatò è tornato a difendere l'acquisto di Lactalis Usa. A riprova della "bontà dell'investimento effettuato" l'Ebitda di Lag nel 2012 si è attestato a quota 96,05 milioni di dollari, ovvero oltre un milione di dollari al di sopra delle stime di budget preventivate a suo tempo che indicavano 95,2 milioni.

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