Prende a sassate la sede della Cooperativa che lo ospita: 21enne denunciato

Si tratta di K.M., 21 anni, originario del Mali, da tre anni in Italia. Il presidente Maramotti: "Per fortuna è stato un caso isolato, non dava segni di squilibrio. Ma se la giustizia non farà il suo corso in fretta, rischieremo di trovarcelo alle reggiane assieme a molti altri"

E’ andato in escandescenza e ha scagliato sassi contro la sede della stessa Cooperativa che lo stava ospitando alla Baragalla, precisamente in via Guittone d’Arezzo 8, dove un giovane di 21 anni ha procurato danni per circa 1500 euro, tanto da ricevere una denuncia che quasi certamente lo costringerà a rinunciare alla sua permanenza in Italia. Stiamo parlando di K.M, nativo del Mali, in Italia con regolare permesso di soggiorno dal 2016, che sabato pomeriggio , preso da un raptus improvviso, ha raccolto pietre nella zona cortiliva, per poi scagliarle contro porte e vetrate. L’uomo era ospite della Cooperativa l’Ovile, gestito dai medici psicologi dello stesso ente, che, fino a quel momento non avevano mai notato in lui alcun particolare segno di squilibrio.

Sabato pomeriggio, però è scoppiata la reazione, tant’é che una volontaria della struttura di via Guittone d’Arezzo ha chiamato immediatamente i responsabili e il presidente della Cooperativa Valerio Maramotti raccontandogli quanto stesse accadendo al piano terra, dove tra l’altro ci sono gli uffici per i richiedenti asilo. «In quella struttura vengono accolte fino a 10 persone che hanno bisogno di attenzioni particolari - ha spiegato lo stesso presidente Maramotti - Uno di loro sabato pomeriggio, preso da delirio di persecuzione, urlando che gli altri ce l’avevano tutti con lui, ha iniziato a scagliare pietre contro la nostra struttura, rompendo ben 7 vetrate dell’ufficio dell’aula della scuola di Italiano e 4 vetrate dell’ufficio degli educatori. Alla volontaria che ci ha chiamato abbiamo chiesto di contattare immediatamente il 112 e il 118 in attesa del nostro arrivo. Io e la responsabile dell’area dei richiedenti asilo, Ines Soliani, siamo accorsi subito e quando siamo arrivati l’uomo si era già calmato, ma i danni erano stati fatti. Abbiamo aspettato l’arrivo dei  medici psichiatri che hanno impiegato non meno di due ore di trattativa per convincere il ragazzo a farsi accompagnare al pronto soccorso. Purtroppo l’uomo ha valicato l’ingresso comune dell’edificio, per poi sfondare anche la porta degli uffici, oltre ad aver divelto alcune bacheche, tant’è che, in serata, io stesso ho sporto denuncia ai carabinieri, trattandosi di una persona che ci era stata affidata dalla prefettura di Reggio».

«Fino a quel momento - specifica Maramotti - il ragazzo non aveva dato alcun segno di squilibrio e per fortuna quanto è accaduto è un caso isolato. Una cosa è certa: tempi di attesa così lunghi per ottenere la risposta in merito alle richieste di asilo non aiutano nessuno, né noi, né queste persone che stanno vivendo situazioni di estrema difficoltà, pur ricevendo il nostro aiuto».

«Ovviamente restiamo a disposizione della prefettura - chiosa il presidente Valerio Maramotti - che deciderà il destino di questo ragazzo, quasi certamente sospendendolo dal progetto di integrazione, con conseguente e successiva espulsione. Il problema, a quel punto, è un altro: di solito il procedimento di espulsione non  trova esecuzione immediata, e questa persona, che in questo caso ha dimostrato gravi fragilità potremmo ritrovarcela presto a dormire alla Reggiane, come purtroppo è già accaduto in situazioni di questo tipo, con conseguenze che tutti conosciamo».

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