Tangenti, ennesima protesta davanti al Comune: ma la Giunta non molla

Con questa diventano 4 le "adunate" dei cittadini sotto i "Portici del Grano". Un vero e proprio movimento anti-corruzione che scende in piazza per chiedere le dimissioni del sindaco e dell'amministrazione

La tangentopoli parmigiana, nata dall'inchiesta Green Money che ha fatto emergere un giro di corruzione nell'ambito degli appalti del verde pubblico, continua ad alimentare lo spirito di protesta di tanti cittadini che abbiamo simbolicamente definito il "Popolo dei Portici del Grano", per il luogo scelto come simbolo delle manifestazioni di piazza.

Dopo le proteste del 24 giugno, 28 giugno, 5 luglio e la fiaccolata del 7 luglio, oggi per la quarta volta i cittadini si sono autoconvocati in occaasione del Consiglio comunale per chiedere le dimissioni del sindaco Vignali e dell'attuale Giunta.
Come sempre, ParmaToday seguirà in DIRETTA da piazza Garibaldi la manifestazione.

IN CONSIGLIO
Ennesima assemblea delicatissima per il sindaco Vignali e la sua maggioranza. Si parlerà dei fondi ex metro e di quale strada debbano prendere. Ma si discuterà anche delle società partecipate, sempre più pomo della discordia dopo la bufera che si è abbattuta sul palazzo comunale. L'opposizione chiede con forza che il sindaco faccia un passo indietro e lasci campo libero ad un commissario straordinario, la maggioranza sembra tenere anche dopo la spaccatura di Parma Civica che ha voluto prendere le distanze dalla linea del Popolo delle Libertà.

Intanto l'Udc propone di mettere Stt e Alfa sotto uno stesso tetto al fine di contingentare i costi e rendere più forte la società. E si fa riferimento, ad esempio, all’accesso al credito presso gli istituti bancari, ai costi di gestione delle sedi, del personale e degli aspetti burocratici.

LE VIDEO-INTERVISTE: ARILLO (POPOLO VIOLA) - RICCIARDI (LIBERA CITTADINANZA)

ORE 17
Comincia ad arrivare gente: circa 250. Spuntano i primi cartelli contro la corruzione e che invitano alle dimissioni. L'area davanti l'ingresso comunale è stata transennata. Ci sono circa 50 carabinieri davanti l'accesso e nella piazza stazionano una quindicina di mezzi blindati delle forze dell'ordine.
I manifestanti hanno preparato un testo da leggere dinanzi al Consiglio comunale riunito. Non è possibile che sia un loro delegato ad enuciarlo, quindi sarà consegnato al consigliere Marco Ablondi che ne darà lettura in vece dei manifestanti.
Il documento, intitolato "Cahiers de doléances della Piazza di Parma" e che consta di 4 pagine, spiega il perchè della richiesta di dimissioni da parte della "piazza", cioè dei liberi cittadini e associazioni che per identificarsi si sono attribuiti questo nome. Gestione delle partecipate, sprechi, inceneritore, appalti del verde pubblico: questi alcuni dei temi caldi trattati nel "j'accuse".

ORE 17,15
Compare uno striscione con scritto: "Basta partecipate del comune. Ora partecipazione popolare". Inoltre è stata allestita una sorta di mostra fotografica sulla questione delle case popolari: vengono confrontati i costi di opere pubbliche giudicate inutili con le cifre che si sarebbero potute spendere per costruire case popolari.
E' stato anche portato un cubo nero di cartone con la scritta "Attenzione pericoloso black block", per rispondere in maniera ironica a coloro che avevano tacciato i manifestanti di essere dei black block in occasione della protesta del 28 giugno scorso.

GUARDA IL VIDEO DELLA PROTESTA

ORE 17,30
Diversi manifestanti hanno accolto l'invito a presentarsi in piazza con panini e altre cibarie nel luogo simbolo delle "mangiate a spese nostre", come comunicato dai cittadini che si sono autoconvocati.

ORE 17,45
Sotti i portici ci sono circa 500 persone. "Parma non è un porcile, fuori i maiali dal Comune" recitano i cartelli di Insurgent City. Si comincia a far baccano con pentole e fischietti. "Vignali, prima di dimetterti scusati con la famiglia Bonsu" un altro striscione che campeggia sotto la prima arcata dei portici dal lato strada.
Intanto, tra i manifestanti, ha preso la parola Andrea Bui che sta leggendo alla piazza i contenuti del documento portato in Consiglio comunale per il tramite del consigliere Ablondi. Altri interventi si susseguono dal microfono: a prendere la parola singoli cittadini e rappresentanti di associazioni, come l'Associazione Gestione Corretta Rifiuti.

ORE 18,15
Mini corteo dei manifestanti lungo via Farini e borgo San Vitale per tornare poi in piazza urlando: "Dimissioni". Le forze dell'ordine si schierano davanti e dietro il gruppo di persone per osservare da vicino la situazione.

ORE 18,45
Il presidente del Consiglio comunale, Ubaldi, non ha consentito che il consigliere Ablondi leggesse il documento che gli era stato dato dalla "piazza". Secondo Ubaldi un consigliere non puo' leggere in assemblea qualcosa che gli viene dato dall'esterno, anche se proviene da liberi cittadini.
Enrico Arillo, referente del Popolo Viola, commenta così: "E' la dimostrazione che questi signori fanno politica senza tenere minimamente in considerazione il pensiero e le richieste dei cittadini. Ancora un atteggiamento di chiusura verso la gente da chi dovrebbe compiere un solo gesto di responsabilità verso questa città: dimettersi". La piazza continua a tenere: ancora tante persone 'presidiano' i Portici del grano.

ORE 19
Ancora un mini corteo che stavolta ha attraversato via Cavour ed è risalito per via Mameli, strada Garibaldi e piazza della Steccata per poi ritornare sotto i portici. L'intento dei manifestanti è quello di coinvolgere quanti più cittadini, informandoli sui motivi della protesta. I cittadini hanno deciso che la protesta si deve allargare a tutta la città.

GUARDA IL VIDEO DEL CORTEO

ORE 19,30
I manifestanti cominciano a cenare in piazza. Intanto in Consiglio l'assessore Sassi chiude il suo discorso ringraziando quanti in questi anni hanno collaborato con lei. E' il preambolo delle sue dimissioni? I manifestanti, intanto, diminuiscono di numero ma sono fermi nel rimanere sotto i Portici del grano fino alla fine del Consiglio.

ORE 20,30
Ad un gruppetto di manifestanti è permesso di entrare in Consiglio Comunale,  mentre i consiglieri stanno discutendo della questione della raccolta differenziata in città e provincia. I cittadini ascoltano in silenzio gli interventi e le dichiarazioni di voto. Al momento del voto però alcuni gridano 'vergogna' all'indirizzo della Giunta e sottolineano la gravità degli scandali che hanno coinvolto l'amministrazione comunale.

ORE 21
I manifestanti vengono allontanati dal Consiglio dai vigili urbani e dagli agenti della Digos ma la situazione è tranquilla sotto il profilo dell'ordine pubblico. Intanto fuori, sotto ai Portici del grano altre persone accorrono per cenare in piazza e aspettare la fine del Consiglio. I cittadini indignati ancora in piazza sono poco più di un centinaio.

ORE 21.30
L'Assessore all'Ambiente Cristina Sassi, viene contestata rumorosamente dai manifestanti all'uscita dal Comune, insieme ad altri Assessori e Consiglieri.

ORE 22.30
La protesta si sta avviando al termine: le persone rimaste si stanno preparando per lasciare i Portici del Grano. Anche questa giornata di Consiglio Comunale è stata una lunga giornata di protesta per gli 'indignatos' parmigiani.

Tutte le notizie sullo scandalo tangenti

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Gli inviati dalla piazza: Alice Pisu e Christian Donelli

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