Public Money: arrestati Vignali, Villani, Costa e l'imprenditore Buzzi

Arrestati per corruzione e peculato. Conferenza stampa di Laguardia: "Vignali, Villani e Costa costituivano un gruppo di potere. Cosa pubblica utilizzata per interessi privati. Si è cercato di interferire nelle indagini con le interrogazione parlamentari studiate ad hoc"

Terremoto corruzione per la politica locale. Arrestate quattro persone per corruzione e peculato: Pietro Vignali, ex sindaco del comune di Parma; Andrea Costa, ex presidente del CdA e consigliere delegato di STT Holding S.p.a e ALFA S.p.a.; Luigi Villani, vice presidente di Iren Mercato S.p.a., ex coordinatore provinciale PdL a Parma; l'imprenditore Angelo Buzzi, editore del quotidiano Polis, consigliere e presidente del CdA della società IREN Emilia S.p.a. Sequestrati beni per circa 3.5 milioni di Euro, disposto dal G.I.P. il sequestro di beni mobili ed immobili intestati e/o riconducibili agli arrestati. Ci sono anche 17 indagati, di cui non si conoscono ancora le identità.

AGGIORNAMENTI. Gli arrestati sono stati portati nella caserma della Guardia di Finanza di Parma in via Torelli.

CONFERENZA STAMPA. Il Procuratore Gerardo Laguardia: "Vignali, Villani e Costa costituivano un gruppo di potere. Cosa pubblica utilizzata per interessi privati. Si è cercato di interferire nelle indagini con le interrogazione parlamentari studiate ad hoc".

Sequestrati 3,5 milioni di euro in automobili, conti correnti e beni immobili. a Vignali 1 milione e 960 mila euro,  Costa 1 milione e 300 mila euro, a Buzzi 63 mila euro, a Villani 93 mila euro. Attraverso le intercettazioni ambientali si è riusciti a risalire al fatto che era Enia che acquisendo fodi del Comune finanziava le campagna elttorale di Vignali e tutte le cose predisposte per la sua immagine e prestazioni inesistenti che venivano fatturate e passavano attraverso Sws. Vignali veniva chiamato il Papa. Balisciano ricorda a Mori che la società appartiene al 'Papa'

Andrea Costa, ex presidente del CdA di Stt

andrea costra presidente stt-3

Nel corso delle articolate indagini esperite mediante l’approfondito esame di documentazione bancaria, contabile ed extra contabile, nonché attività di natura tecnica, è stato appurato che gli indagati hanno tenuto costantemente, nel corso di più anni, una condotta fraudolenta finalizzata ad accumulare ingenti ricchezze da destinare ad usi strettamente privati, quali tra gli altri:  finanziamento della campagna elettorale per le elezioni amministrative di Parma del 2007; fidelizzazione della popolazione parmense e non ad un particolare “movimento” politico anche al fine di una eventuale candidatura alle successive elezioni politiche nazionali; al controllo della stampa locale.

Ulteriori e approfonditi dettagli dell’operazione saranno illustrati mediante apposita conferenza stampa, tenuta dal Procuratore della Repubblica di Parma alle ore 11.00 odierne presso il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Parma, via Torelli 18.

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