L'avvocato di Raffaele Cutolo, al 41 bis a Parma: "Le sue condizioni di salute sono pessime"

Non è la prima volta che negli ultimi mesi si moltiplicano gli allarmi sulle condizioni di salute del “professore” e in molti chiedono che possa trascorrere gli ultimi mesi di vita fuori dal carcere

Continuano a moltiplicarsi gli appelli per Raffaele Cutolo, detenuto nel carcere di Parma in regime di 41 bis, le cui condizioni di salute sembrano essere disperate. Sono mesi, ormai, che diverse voci denunciano le sue pessime condizioni di salute in carcere chiedendo che possa essere scarcerato e farsi curare. A quasi 80 anni, è detenuto nel carcere di Parma al regime del 41bis e soffre di gravi patologie.

L'ultimo in ordine di tempo a denunciare le sue condizioni è stato uno dei suoi storici avvocati, Paolo Trofino che ne ha parlato in aula in un processo che vede imputati diversi ex affiliati alla Nuova Camorra Organizzata. “Le sue condizioni di salute sono pessime” ha detto in aula ai giudici del tribunale di Santa Maria Capua Vetere nel corso del processo ai cutoliani casertani. Non è la prima volta che negli ultimi mesi si moltiplicano gli allarmi sulle condizioni di salute del “professore” e in molti chiedono che possa trascorrere gli ultimi mesi di vita fuori dal carcere. 

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