Registro unioni civili, è già polemica. Libè: "Fuori dalle leggi dello Stato"

Il regolamento approvato ieri in Consiglio prevede che possano registrarsi "due persone maggiorenni di sesso diverso e dello stesso sesso, residenti e coabitanti nel comune di Parma da almeno due anni"

Anche il Comune di Parma ha il suo registro delle unioni civili. Il regolamento è stato approvato dal Consiglio comunale con i voti di Movimento 5 Stelle, Pd e liste civiche. Contrari, invece, Udc e Pdl. Possono iscriversi nel registro, spiega il regolamento, "due persone maggiorenni di sesso diverso e dello stesso sesso, residenti e coabitanti nel comune di Parma da almeno due anni, di nazionalità italiana o straniera, non legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela, curatela o da altri vincoli giuridici, ma solo da vincoli affettivi".

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"Ora il Comune - commenta Ettore Manno (Pdci), primo firmatario della proposta - deve prevedere per le unioni civili condizioni non discriminatorie di accesso a casa, sanità e servizi sociali, politiche per giovani, genitori e anziani, sport e tempo libero, formazione, scuola e servizi educativi, diritti e partecipazione e trasporti". Manno, subito dopo la presentazione delle delibera, era stato minacciato con una lettera anonima. "Questo tipo di regolamento non ha alcuna rilevanza se non simbolica - ha sottolineato Paolo Buzzi del Pdl -. Non potrà portare alcun vantaggio: è solo una operazione di immagine".

"Le Unioni civili e i relativi registri non servono e rischiano solo di creare confusione su un istituto giuridico di grande valore sociale, forse il più importante che ci sia, com'é il matrimonio. Altra cosa sono ovviamente i diritti individuali, che vanno difesi e accresciuti in un ottica di assoluto rispetto per la libertà di tutti noi. Il Comune di Parma, dunque, si occupi delle tante emergenze che non vengono affrontate e non pensi di muoversi fuori dal tracciato segnato dalle leggi dello Stato e, soprattutto, dalla Costituzione". Lo dichiara il Responsabile Enti locali e Capogruppo dell'Udc in Commissione Affari costituzionali alla Camera, Mauro Libé, deputato di Parma.

"Un gesto di civiltà". Così l'Italia dei Valori di Parma definisce l'approvazione in Consiglio Comunale del Registro delle Unioni Civili. "Si tratta di un passo fondamentale sulla strada dei diritti civili" - spiega l'Idv - "diritti che, nonostante la loro importanza e la presa di posizione di molte grandi città, ancora non trovano un riconoscimento a livello nazionale. Da questo punto di vista, l'Italia dei Valori può vantare un impegno non solo a livello cittadino, in quanto la costituzione di tale registro era prevista dal nostro programma, ma anche a livello parlamentare. Proprio Antonio Di Pietro, infatti, si é fatto portavoce di questa battaglia, presentando anche, insieme a Franco Grillini, una proposta di legge per estendere il matrimonio civile alle coppie omosessuali. Si tratta di una richiesta che giunge ormai da più parti e che un Paese che ha la pretesa di definirsi civile non può più ignorare. Per questo" - conclude l'Idv - "plaudiamo ad un provvedimento che va ad aggiungere un tassello al puzzle dei diritti civili, puzzle che ci auguriamo possa essere completato al più presto".

 

 

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