Sfonda la porta e picchia a sangue la convivente con spranghe e bastoni, soccorsa dai vicini è grave in ospedale: arrestato

Il drammatico episodio è avvenuto a Salsomaggiore Terme: la vittima, viste le condizioni, non è riuscita a chiedere aiuto per tutta la giornata. L'aggressore, oltre ad averla minacciata con un coltello, le ha anche rotto il cellulare

Ha picchiato violentemente la sua convivente con spranghe di metallo e bastoni fino a provocarle numerose lesioni in varie parti del corpo, fratture alla costole, ematomi, oltre alla rottura del naso e alla distorsione della rachide cervicale. Un uomo è stato arrestato dai carabinieri che hanno eseguito l'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip della Procura della Repubblica di Parma per i reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni gravi.

Il drammatico episodio si è verificato nella giornata del 5 marzo  Salsomaggiore Terme: la donna, che non è riuscita a chiedere aiuto per tutta la giornata visto le gravi condizioni in cui versava, ha avvertito i vicini il giorno dopo. I soccorritori del 118 l'hanno medicata sul posto e poi trasportata in ospedale in gravi condizioni di salute. La donna, con il volto tumefatto e lesioni multiple, ha avuto oltre 40 giorni di prognosi. I carabinieri di Salsomaggiore hanno avviato le indagini ed hanno verificato che l'uomo, che aveva iniziato la relazione con la donna 7 mesi prima, mostrando da subito il suo lato violento. La donna, in seguito a violenze psicologiche, aveva anche tentato il suicidio. 

Quel giorno, secondo la ricostruzione degli inquirenti, la donna non voleva far entrare il convivente all'interno dell'abitazione ma l'uomo, dopo aver sfondato la porta, è entrato ed ha iniziato a spaccare tutto. La donna ha cercato di calmarlo ma il convivente ha manifestato la violenza contro di lei, prima con calci e pugni e poi con bastoni, spranghe e asse di legno. Ha preso anche un coltello che fortunatamente non ha utilizzato. A quel punto il convivente ha consentito alla donna di medicarsi ma non le ha permesso di chiamare il 118: poco prima le aveva rotto anche il telefono cellulare. La mattina del 6 marzo ha lasciato l'appartamento: la donna non è riuscita a chiedere aiuto per tutta la giornata. Solo la mattina del 7 marzo è riuscita ad avvertire i vicini, che hanno chiamato l'ambulanza; i sanitari hanno trasportato la donna al Pronto Soccorso in gravi condizioni. 


 

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