Crisi, Patrizia Maestri: "100 milioni di euro contro gli sfratti per morosità"

La deputata del Pd parmigiano ha firmato due mozioni che impegnano il Governo Letta a contrastare la povertà. "A Parma ci sono 100 sfratti al mese". Dove si prendono i fondi? "Tassando il gioco d'azzardo"

Patrizia Maestri firma un duplice impegno contro la crisi che ha messo in ginocchio famiglie e imprese. La deputata del Pd di Parma ha appoggiato e firmato due importanti mozioni che impegnano il Governo Letta a contrastare la povertà, l’indebitamento e a migliorare l’accesso al credito. Sul fronte delle famiglie, la Maestri insieme a diversi colleghi del Pd ha chiesto di destinare ulteriori 300 milioni al fondo nazionale per le politiche sociali che viene trasferito alle Regioni.

“Il Fondo vantava dotazioni superiori al miliardo di euro nel 2004, è stato ridotto a 44 milioni nel 2012 ed è vitale – spiega la parlamentare democratica – per azioni concrete, gestite sul territorio, di contrasto ai fenomeni di povertà e impoverimento. Se solo guardo alla realtà di Parma, gli sfratti per morosità sono mediamente 100 al mese. Un dato che ci spiega bene che sono sempre più i cittadini e le famiglie che non riescono a  pagare l’affitto. Per questo abbiamo chiesto al Governo di stanziare 100 milioni a sostegno della morosità incolpevole, scongiurando la perdita dell’abitazione. Misura accompagnata dall’ampliamento dei soggetti che possono accedere al Fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa”. La mozione parlamentare indica anche dove andare a trovare parte delle risorse: incrementando le imposte sul gioco d’azzardo e in particolare sulle scommesse on-line. 

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A sostegno dell’accesso al credito, una delle mozioni sottoscritte dalla Maestri chiede lanciare rapidamente “forme di ristrutturazione diffusa dei debiti senza spese aggiuntive per i debitori, per assicurare un adeguato livello di credito alle famiglie, alle piccole e medie imprese, all’agricoltura e all’artigianato e sostenere la ripresa dei consumi e del sistema produttivo”. Allo stesso tempo è urgente l’adozione da parte del Governo di politiche per “lo sviluppo dei Confidi e delle misure per il sostegno finanziario delle reti di impresa”.

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