"Sì alla cittadinanza onoraria a Liliana Segre"

Il Comune di Fidenza onora la senatrice a vita. Massari: "Gesto di umanità, buon senso e dignità"

Liliana Segre - foto Ansa

"Il bollettino delle ultime 32 ore racconta che a una bambina di colore è stato proibito di sedersi su un autobus (Alessandria, comune italiano novembre 2019); un sindaco ha stabilito che il treno della Memoria, che porta gli studenti alla scoperta dell’orrore di Auschwitz, è di parte (Predappio, comune italiano novembre 2019). Ultimi esempi di una follia che sta divorando il Paese. E Liliana Segre, donna e figura straordinaria, una degli ultimi sopravvissuti ai lager, è stata messa sotto scorta dallo Stato. Per proteggere la sua incolumità da una valanga di odiatori".

Il sindaco di Fidenza Andrea Massari ha annunciato pieno sostegno alla proposta di conferimento della cittadinanza onoraria a Segre avanzata dalla maggioranza. "Stavolta, davvero, non giriamoci dall’altra parte passando alla prossima storia. Perché se due carabinieri devono proteggere una 89enne ex deportata nei campi di sterminio, tatuata col numero di matricola 75190, sopravvissuta al papà e ai nonni che divennero cenere e fumo nei crematori nazisti, insieme a milioni e milioni di persone, significa che la misura è colma", aggiunge il primo cittadino borghigiano. "Siamo a un punto di non ritorno e oggi bisogna scegliere da che parte stare. Chiamarsi fuori non è un’ipotesi contemplata, perché Liliana Segre sotto scorta non solo è un nuovo dramma che bussa alla vita di una donna che ha guardato il male negli occhi, ma è un fatto che parla di noi e di quello che siamo diventati, scendendo lentamente i gradini che conducono alla bestialità".

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"Qui non è più una questione politica, di destra, sinistra o di centro. E chi ve la butta in politica - spiega Massari - ha la coda di paglia. Liliana Segre sotto scorta parla a tutti i democratici di ogni schieramento e a tutti coloro che uno schieramento non l’hanno mai voluto ma, lo stesso, sanno dare un peso alla dignità e alla libertà. Anche più di altri". 

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