Ecatombe di migranti nel Mediterraneo: due presidi in piazza Garibaldi

Tra il 18 e il 19 aprile un peschereccio che trasportava 950 persone si è ribaltato: 700 migranti sono morti. Due presidi in piazza Garibaldi, uno il 20 aprile indetto da ArtLab e uno il 21 aprile indetto da Cgil, Cisl e Uil

Ecatombe di migranti nelle acque del Mediterraneo. Tra il 18 e il 19 aprile un peschereccio che trasportava 950 persone si è ribaltato: 700 migranti sono morti. E' l'ennesima strage di migranti che stavano cercando di raggiungere l'Italia. Nel pomeriggio del 20 aprile si terrà un presidio in piazza Garibaldi dalle ore 18 promosso da ArtLab mentre il 21 aprile, sempre alle 18, si terrà un presidio indetto da Cgil, Cisl e Uil 'Per un Mediterraneo ponte di vita. L'Europa fermi il traffico di uomini'. 

IL PRESIDIO DI ARTLAB- Ecco la convocazione del presidio del 20 aprile. "Nella notte tra il 18 e il 19 Aprile, un peschereccio si è ribaltato al largo delle coste libiche. Il peschereccio trasportava 950 persone in fuga da guerre, povertà e violenze.di queste 950 persone, ne sono morte 700, 28 i superstiti e le superstiti, 222 i dispersi e le disperse. Stare in silenzio davanti all'ennesima strage in mare diventa sempre più impossibile. Impossibile è stare in silenzio davanti alle dichiarazioni delle forze xenofobe che pongono come priorità la protezione dei confini della Fortezza Europa, anche di fronte a quella che sembra essere la strage registatasi nel Mar Mediterraneo con il bilancio di morti più grave di sempre. Non ci stancheremo mai di dire che la nostra Europa non ha confini, che siamo tutt* cittadin* e che nessun uomo e nessuna donna è illegale. Continueremo a ribadire a gran voce che siamo per la libertà di movimento e per la libertà di poter scegliere di scappare dal proprio presente per poter avere la possibilità di costruire un futuro migliore.  Esattamente come il 3 Ottobre del 2013, chiediamo con forza: apertura di percorsi autorizzati e sicuri di ingresso per chi fugge dalle persecuzioni; una degna accoglienza a partire dal riconoscimento del titolo di soggiorno oltre che di percorsi di inserimento nel territorio; l’immediata apertura dei dei confini interni all’Europa che privano migliaia di persone del diritto di scegliere dove arrivare. Esattamente come il 3 Ottobre del 2013, diciamo con estrema fermezza che La dignità è in cammino e oggi viene dal mare". ù

IL PRESIDIO DI CGIL, CIL E UIL - L’ennesimo annunciata sciagura del mare avvenuta ieri mattina nel Canale di Sicilia, in cui hanno perso la vita centinaia di migranti, rappresenta una tragedia davanti alla quale le parole, i proclami, le promesse appaiono vani e inconsistenti. È imperativo e urgente che l’Unione Europea metta all’ordine del giorno le risorse da stanziare e le misure da intraprendere per porre fine al nuovo schiavismo che sta avanzando non solo sui mari, ma anche nelle nostre civilissime nazioni europee. Ciò che avviene ed è avvenuto dimostra l’insufficienza dei programmi varati sino ad ora, a cominciare da Triton, e le troppe titubanze e i troppi vincoli che gli Stati europei pongono alla creazione di un vero ed efficiente corridoio umanitario tra nord Africa ed Europa. Il cordoglio e lo strazio per questa nuova ecatombe si uniscono quindi alla richiesta di un impegno dell’Europa tutta nel presidio Per un Mediterraneo ponte di vira, promosso da CGIL, CISL e UIL di Parma per la serata di domani, 21 aprile, in piazza Garibaldi a Parma. All’iniziativa, che avrà luogo intorno alle ore 18.00, hanno già aderito CIAC, ARCI, ANPI, LIBERA e le ASSOCIAZIONI di MIGRANTI di Parma. 

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