Pasubio, firmato il protocollo d'intesa con gli architetti

L'intento comune è quello di valorizzare e riqualificare il comparto Pasubio sotto tutti i punti di vista. Su queste basi oggi è stato firmato il protocollo di intesa tra il Comune, l'Ordine degli Architetti e la società Pasubio Sviluppo Spa

L'intento comune è quello di valorizzare e riqualificare il comparto Pasubio sotto tutti i punti di vista: dai lotti di edilizia residenziale pubblica agli spazi commerciali mantenendo quello spazio di interesse pubblico per l'intera città. Su queste basi oggi è stato firmato il protocollo di intesa tra il Comune, l'Ordine degli Architetti e la società Pasubio Sviluppo Spa per la valorizzazione degli spazi e dei luoghi di interesse collettivo del comparto Pasubio.

L'attenzione è rivolta in particolar modo a tre elementi: l'ex Scedep, l'ex Csac e il comparto destinato all'edilizia residenziale sociale. Ma resta vivo l'interesse anche per il teatro Lenz che dovrebbe trovare uno spazio nel comparto. Al momento quindi si lavorerà per trovare una soluzione che abbia come obiettivo fondamentale la riqualificazione di una zona che ha bisogno di ritrovare una funzione collettiva e la giusta fruibilità da parte dei cittadini.

"Il Comune - ha dichiarato l'assessore all'Urbanistica, Michele Alinovi - non abbandona la nave nonostante abbia ceduto le quote della società Pasubio, anzi siamo interessati e vogliamo sovrintendere perché questa è una scommessa che deve essere vinta e dobbiamo farlo tutti insieme, anche con la Regione e la Provincia che successivamente dovranno condividere il progetto". Inoltre - come ha spiegato il dirigente comunale Tiziano Di Bernardo - la riqualificazione di questo comparto deve provocare un effetto domino che porti alla valorizzazione non solo di questa area ma di un'intera porzione di città.

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Il Comune, quindi, farà da supervisore mettendo a disposizione i sui uffici con i suoi tecnici e controllando le procedure attuative che costituiscono il Pru (Programma di riqualificazione urbana) attraverso al salvaguardia delle finalità pubbliche dell'intervento; mentre l'Ordine degli Architetti darà il proprio sostegno offrendo un contributo di tipo culturale e la sua collaborazione terminerà nel momento in cui verrà firmato un accordo formale, infine la società Pasubio che ha garantito la volontà di mantenere la funzione pubblica e collettiva del comparto

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