L'ex patron della Parmalat, tra le altre cose, era stato accusato anche di evasione fiscale e rinviato a giudizio per non aver pagato circa 13 milioni di euro di Irpef sulle somme distratte dalla Parmalat tra il 1999 e il 2003. Ma questa volta Tanzi l'ha fatta franca perchè il reato è stato prescritto essendo trascorsi 7 anni e mezzo dall'inizio del processo rinviato più volte per mancata notifica degli atti ai testimoni. Ad ogni modo, anche in caso di condanna, l'ex patron del gruppo di Collecchio avrebbe beneficiato dell'indulto, visto che la condanna per questo tipo di reato è massimo di tre anni. La beffa però è per le casse dell'erario: infatti, in caso di evasione, dopo cinque anni nulla più è dovuto al fisco.
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Luca Luca Si ecco infatti auguriamo a tanzi un bel riposo eterno al + presto da una cella putrida