Rifiuti, Ghiretti sulla Tasi: "Dovrebbe includere detrazioni per le famiglie"

"Alfredo Caltabiano, ha recentemente espresso l'auspicio che il prossimo regolamento per l'applicazione della Tasi da parte del Comune di Parma possa prevedere significative detrazioni per ogni figlio a carico"

"La Consulta Comunale delle Associazioni Familiari di Parma -si legge in una nota di Ghiretti- attraverso una missiva del suo vice presidente Alfredo Caltabiano, ha recentemente espresso l'auspicio che il prossimo regolamento per l'applicazione della Tasi da parte del Comune di Parma possa prevedere significative detrazioni per ogni figlio a carico del nucleo familiare.

Si tratta di una proposta che Parma Unita intende fare propria nella convinzione che le famiglie sono da troppo tempo penalizzate dalle politiche di questa amministrazione. Dall'abolizione del Quoziente Parma in poi, passando per il raddoppio delle rette di nidi e materne per arrivare alla soppressione degli sconti per gli abbonamenti Tep, da due anni le famiglie di Parma – e in particolar modo quelle numerose – hanno visto moltiplicare in modo inaccettabile le spese per il mantenimento dei propri figli.

Ora l'occasione della prossima determinazione delle aliquote Tasi può essere propizia per dare un segnale positivo ai parmigiani.
L'art. 1 del decreto legge 6 marzo 2014 (Disposizioni in materia di Tari e Tasi) consente questo genere di intervento, per un ammontare complessivamente non superiore allo 0,8 per mille, a condizione che siano finanziate, relativamente alle prime case, detrazioni di imposta o altre misure, tali da generare effetti sul carico di imposta Tasi equivalenti a quelli previsti a suo tempo con l'Imu che, sempre sulla prima casa, prevedeva un importante meccanismo di riconoscimento dei carichi familiari, con una detrazione di 50 euro per ogni figlio.

È nostra intenzione sostenere dunque che questo principio di equità venga rispettato anche nel nuovo regolamento che andremo a breve a deliberare, attraverso una detrazione fissa per figlio, come già diversi comuni hanno già deliberato, ad esempio Torino, Reggio Emilia, Vicenza con 40 euro per figlio, Modena con 50 euro per figlio".

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