I lavoratori della Tep, dopo la protesta di ieri mattina in via Taro contro la decisione dell'azienda per il blocco dei cambi turno oggi sono ritornati davanti alla sede dell'azienda con le famiglie e i bambini. Una forma di protesta comunicativa per fa capire alla città di Parma quali ripercussioni avrà il provvedimento deciso unilateralmente dall'azienda del trasporto pubblico locale.
Tornano le critiche a Cgil, Cisl e Uil, convocati stamattina in Prefettura e tornano i contenuti di ieri. No al blocco dei cambi turno e no a rimanere in silenzio. Dal sindacato Orsa fanno sapere che "la protesta preseguirà ad oltranza finchè non raggiungeremo dei risultati". Mercoledì mattina è previsto un incontro del sindacato Orsa con l'assessore Gabriele Folli. Dall'incontro si stamattina in Prefettura invece non è uscito nulla di buono per i lavoratori.
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foto: Improta/ParmaToday
Le voci dei lavoratori che abbiamo raccolto davanti alla sede della Tep in via Taro. "E' un disagio enorme per me- ci spiega un lavoratore. Ho un figlio e non sono di Parma. Non ho appoggi famigliari e quindi qualcuno a cui lasciare mio figlio. Non posso permettermi una baby-sitter. Il blocco turni è discriminatorio per i lavoratori". "La moglie di un dipendente Teo denuncia: "Se non si fanno i cambi turno è impossible gestire la famiglia, io ho due figli". "La Tep è un'azienda antifamiglia, mio figlio ha 4 mesi: dove lo lascio quando mia moglie ha lo stesso turno mio?"










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2 Commenti
FeedCUB Dopo lil sindacato autonomo orsa,e la decisone del delegato Paolo Leporati di intraprendere lo sciopere della fame a seguito dell'ultimo ricatto aziendale della dirigenza tep ai lavoratori,nel limitare il cambio turno tra loro,interviene anche la CUB TRASPORTI,che ha annunciato attraverso un comunicato di stare organizzando una manifestazione di protesta sotto gli uffici del primo cittadino in piazza Garibaldi.
"siamo stanchi di questa situazione" dice il segretario provinciale della CUB TRASPORTI Adriano Bertinelli," questa di bloccare il turno tra dipendenti,è l'ultima trovata di una classe dirigente malata,che non sa più cosa escogitare".
Lo scorso anno Bertinelli ed il suo sindacato intrapresero una battaglia giudiziaria contro il famigerato ordine di servizio 189,messo in atto dall'azienda,il quale prevedeva che chiunque si ammalava tre volte in un'anno solare,alla terza veniva "LIMITATO" per tre mesi nel non potere effettuare il cambio turno con il collega di lavoro.
Dopo un'anno di battaglie in tribunale,il giudice del lavoro Dott. Giuseppe Coscioni,revocò l'ordine di servizio condannando anche l'azienda alle spese.
Ora questa nuova trovata a seguito della non firma dei sindacati confederali CGIL CISL UIL,sul percepire il premio di risultato in merito alla presenza in azienda,accordo che doveva essere modificato in parte,e che non è stato fatto.
Cosi poche settimane fà,la decisone di bloccare nuovamente il cambio turno tra colleghi,creando non poche difficoltà ai numerosi padri di famiglia.
La settimana scorsa addirittura diverse famiglie coi loro figli attuarono un ssit-in di protesta davanti agli uffici dell'azienda perr manifestare tutto il loro disaccordo.
Tale situazione è finita ora in consiglio comunale,a mezzo dell'interrogazione del consigliere Scarpino sulla malagestione dell'azienda.
Ma non è tutto,secondo il segretario provinciale della CUB TRAPORTI Bertinelli,la faonte del malessere dell'azienda sarebbe una coordinatrice d'ufficio,causa di numeros controversie giudiziarie sia civili che penali le quali sarebbero pagate coi soldi dei cittadini.
"Chiediamo conto di questo al sindaco Pizzarotti" sui continui sprechi in avvocati,ricorsi in appello eccetera" La CUB ha chiesto l'allontanamento dall'azienda di questa coordinatrice d'ufficio,se cio non avverrà,il sindacato attiverà qualsiasi forma di lotta politica.
Ha ricordato anche Paolo Leporati del sindacato ORSA,che in azienda vi sono 730 giorni di permessi sindacali,cosa assurda in unazienda come al TEP,oltre a due distaccati sindacali in CGIL,pagati con i soldi dell'azienda.
La situazione è diventata ormai insostenibile,e la protesta davanti al comune è solo questione di tempo.
Ernesto Il presidente ha commentato qualche giorno fa sui giornali che questo è un provvedimento per combattere l'assenteismo.Ma io mi chiedo:se INPS ed INAIL non si lamentano per le assenze dovute ad infortuni,malattie,astensioni facoltative (maternità e paternità
o la nota legge 104,perchè si lamentano loro?Perchè devono mettere SEMPRE in difficoltà i lavoratori e le loro famiglie?Qual'è il problema se uno invece di lavorare al mattino ci va al pomeriggio?Se il vero problema è il bilancio,possono diminuire i permessi sindacali (che paga l'azienda) e diminuire il premio di risultato di dirigenti e quadri (che è esageratamente alto e non varia nemmeno se il bilancio è in rosso).E' più facile dare la colpa agli autisti che prendersi le proprie.