Trecasali: "Stop alla centrale, e l'impianto di cogenerazione?"

Il Comitato che si sta mobilitando a tutela del territorio denuncia: "Qui trasparenza e democrazia diretta sono parole vuote: concessa autorizzazione alla Lesaffre nel silenzio più totale delle istituzioni"

Il progetto per la costruzione della centrale a biomasse non si farà. L'annuncio qualche giorno fa da Gabriella Meo, consigliera regionale dei Verdi. Il Comitato per la Tutela del Territorio di Trecasali, che da tempo si sta mobilitando contro questa opera,  soddisfatto ma, in un documento, critica l'amministrazione comunale per mancanza di partecipazione e di trasparenza su altri progetti, per esempio la concessione alla Lesaffre per la realizzazione di un impianto di cogenerazione.

"Il Comitato ha appreso per via informale -si legge in una nota- che la società Eridania Sadam avrebbe rinunciato alla costruzione della centrale a biomasse nel sito di Trecasali-Torrile. Se questo fosse confermato potremo ritenerci soddisfatti. Resta però l'amarezza perchè il Ctt, nonostante le promesse ricevute non è mai stato invitato a partecipare a quell'Osservatorio che sarebbe stato creato per ottimizzare gli interventi sul territorio. A tale Osservatorio il Comitato avrebbe sicuramente dato un apporto positivo. Infatti, nell’ultimo volantino redatto dal Ctt , ci eravamo resi disponibili a sostenere il revamping della centrale Edison integrato dal ritorno di fornitura di vapore allo zuccherificio ed al lievitificio".

"Questo appoggio sarebbe stato possibile se non si fosse proceduto all'esecuzione del progetto biomasse e se il lievitificio fosse rimasto un utilizzatore di vapore come lo era prima del termine degli incentivi Cip. 6. Mentre la prima situazione sembrerebbe avverarsi, la seconda è mutata radicalmente. Il Ctt ha appreso in questi giorni che il 19 gennaio 2012 nel silenzio più totale delle istituzioni locali alla società Lesaffre è stata concessa l'autorizzazione per la realizzazione ed esercizio di un impianto di cogenerazione, alimentato a gas metano. Il Comitato nel marzo e nel luglio 2011 ha incontrato gli amministratori comunali ponendo espressamente domande su controlli ambientali, domande che ad oggi non hanno avuto risposta".

"Una nuova centrale da 23.5 MW costituisce una nuova emissione. Allora, perchè non avvisare di questa concessione e di eventuali termini, entro cui fare delle osservazioni?  E dire che Ctt  e amministrazione comunale si sono incontrati pubblicamente in occasione della conferenza istituzionale del 16 gennaio ma nulla è trapelato in merito alla conferenza dei servizi tenute l'11 agosto e il 2 novembre scorsi e quella conclusasi con l’approvazione del progetto di cogenerazione il 23 dicembre.

"Il Ctt vorrebbe sapere il motivo di tale reticenza. Il comitato aveva in animo di fare proposte chiare, che coinvolgendo le tre grandi aziende e con il supporto della Provincia e della Regione, avrebbero potuto portare crescita e sviluppo. Ma, purtroppo , la mancanza di apertura e di trasparenza dell'Amministrazione Comunale non ha consentito questo sblocco. Se un progetto sembra essere stato ritirato, rimangono altri progetti (galline ovaiole, PSC, Tibre) su cui dibattere, il Ctt, nei prossimi giorni, si fara’ promotore di iniziative riguardanti questi progetti".

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