Truffa lo Stato per 4,8 milioni di euro: arrestato 41enne parmigiano

Nell'ambito dell'operazione "Enola Gay", la Guardia di Finanza ha accertato che la società pur avendo 35 dipendenti ne dichiarava 109 per ottenere agevolazioni fiscali. Inoltre sovrafatturava gli acquisti e accantonava soldi all'estero

Guardia di Finanza

I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Parma hanno condotto una complessa ed articolata indagine, coordinata da Roberta Licci della locale Procura della Repubblica, che ha permesso di smascherare una ingente frode ai danni dello Stato e della Comunità Europea, nell’ambito di fondi strutturali erogati ai sensi della Legge n. 488/1992.

Le investigazioni, condotte dal Nucleo di Polizia Tributaria di Parma, hanno consentito di accertare una truffa del valore di circa 4,8 milioni di euro, perpetrata dalla società ALIN S.p.a., attiva nel settore della produzione di forme prefabbricate in plastica da utilizzare per il confezionamento di bevande e cosmesi. La società, con sede in Parma, è materialmente operante in Termini Imerese (PA).

In particolare, è stato acclarato che la cennata società:
- pur avendo solo 35 dipendenti,  attestava falsamente alla banca concessionaria ed al Ministero per lo Sviluppo Economico, di averne assunti 109, al fine di raggiungere un indice occupazionale compatibile con i parametri fissati per ottenere il beneficio economico;
- utilizzava le medesime false dichiarazioni per ottenere altre indebite agevolazioni di natura fiscale;
- sovrafatturava l’acquisto dei materiali oggetto del finanziamento, il cui profitto veniva in parte accantonato illecitamente in società off-shore con sede all’estero, collegate alla ALIN S.p.a. ed al suo management ed in parte reimpiegato nella stessa società agevolata.

La locale Procura della Repubblica,  vagliate le risultanze investigative acquisite e rapportate dal Nucleo di Polizia Tributaria, ha richiesto ed ottenuto dal Giudice competente una misura cautelare della libertà personale in carcere per l’amministratore della suddetta S.p.a. (A.C., nativo di Parma, classe 1970), nonché un contestuale provvedimento di sequestro preventivo per “equivalente” – di quote societarie, azionarie, beni e valori – sino alla concorrenza del maltolto, pari a circa 4,8 milioni di euro, in pregiudizio dell’arrestato e della società agevolata, nei cui confronti sono state ravvisate anche delle violazioni  in materia di responsabilità degli Enti, ai sensi del D.Lgs. n. 231/2001.

L’arrestato è stato recluso presso la locale Casa Circondariale a disposizione dell’A.G. procedente. Sono stati sottoposti a sequestro numerose disponibilità bancarie, 1 società, 4 fondi agricoli, 5 fabbricati – tra i quali anche lo stabilimento ubicato in Termini Imerese (PA) - ,  quote ed azioni societarie.
 

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