"Truffa della legna": cittadini raggirati anche nel parmense

Segnalazioni da alcuni residenti nel nostro Appennino: ecco come funziona la truffa

La chiamano truffa della legna da ardere. Si, può succedere anche questo. Un cittadino, magari che risiede in un comune di montagna, rischia di essere truffato sia per quanto riguarda il peso della legna che viene realmente consegnata, sia per quanto riguarda la qualità. In questo periodo estivo, tra la fine di luglio e per tutto agosto, in tanti leggono gli annunci per la vendita della legna. Ci si organizza infatti in attesa del periodo autunnale e invernale, per avere una buona scorta di legna.

Truffe di questo tipo si sono verificate, nei mesi scorsi in varie regioni italiane e, nell'ultimo periodo, sono giunte segnalazioni anche dalla provincia di Parma. Il meccanismo, il più delle volte, è il seguente: un cittadino risponde ad un annuncio online per la vendita di un certo quantitativo di legna. Al momento della consegna però il numero di quintali portati al domicilio del compratore è inferiore a quelli stabiliti. Il costo totale è stato già saldato dal consumatore che così si trova nella condizione di vittima di una truffa. In altri casi poi la consegna non avviene proprio: dopo aver pagato il corrispettivo il cittadino si ritrova senza niente in mano. 

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