Ubriaco e drogato semina il panico in via Trento, ivoriano aggredisce i passanti e i poliziotti: arrestato

Dopo gli eccessi della notte di Capodanno si è sdraiato sull'asfalto urlando, poi ha picchiato una donna e due operai dell'Iren: aveva un tasso alcolemico di 3 grammi/litro ed aveva fatto uso di sostanze stupefacenti

Ha scatenato l'inferno, alle 7 di mattina del primo giorno del 2020, tra via Trento e via Venezia, dopo gli abusi della notte di Capodanno. Il protagonista dell'episodio è un 23enne ivoriano, richiedente asilo: il giovane è stato arrestato ed ora si trova nelle camere di sicurezza della Questura di Parma, in attesa dell'udienza per la convalida dell'arresto. Il giovane infatti, dopo essersi sdraiato a terra - completamente ubriaco - tra via Trento e via Venezia ha aggredito una giovane 29enne peruviana, che stava tornando dal turno notturno come Oss e voleva aiutarla, poi ha colpito anche due operai dell'Iren che, in quel momento, stavano lavorando proprio all'altezza dell'incrocio. Ha preso a calci e pugni anche i poliziotti delle Volanti, danneggiando anche l'auto che lo ha portato in Questura. 

L'incredibile episodio si è verificato alle 7 di mattina di mercoledì 1° gennaio a Parma, in quartiere San Leonardo. Una giovane donna peruviana e residente a Parma proprio in zona, stava rientrando dal turno di lavoro quando ha visto un giovane sdraiato sull'asfalto che urlava. Si è avvicinata per capire se potesse essergli utile in qualche modo: per tutta risposta il giovane l'ha aggredita, mettendole le mani al collo e iniziando a stringere. Due operai dell'Iren, un italiano ed un ivoriano, che in quel momento erano al lavoro proprio all'incrocio si sono precipitati per aiutare la donna. Il 23enne ivoriano ha aggredito anche loro, è salito nell'abitacolo del mezzo che stavano usando, seminando il panico. I due operai sono riusciti a bloccare l'aggressore, che però ha sfondato il finestrino di un secondo mezzo dell'Iren, arrivato poco dopo per svolgere il servizio di raccolta dei rifiuti. I due operai sono riusciti a togliere le chiavi per impedire all'ivoriano di partire.

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 La donna, nel frattempo, è riuscita a scappare, rifugiandosi nella sua abitazione. I due operai hanno deciso di partire con il mezzo per mettersi in sicurezza ma il 23enne è salito a bordo, da dietro. Sul posto sono arrivati anche i poliziotti delle Volanti, che sono stati aggrediti a calci e pugni dall'ivoriano: dopo avergli messo le manette hanno dovuto anche mettergli le fascette: il 23enne infatti, in preda ad un mix di alcol e droga, era incontenibile. Dopo essere salito, con fatica, sull'auto della polizia, ha preso a testate il veicolo: è stato poi sedato una volta arrivato al Pronto Soccorso. Per il 23enne è scattato l'arresto per resistenza continuata a pubblico ufficiale e lesioni aggravate a pubblico ufficiale e denunciato per violenza privata e lesioni per l'aggressione alla ragazza e per violenza privata per l'aggressione agli operai dell'Iren, oltre che per danneggiamento del mezzo dell'Iren e delle Volante della polizia. Il 23enne aveva assunto un mix di alcol e droga: il suo tasso alcolemico era di 3 grammi/litro. 

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