Crisi, il Gruppo di Acquisto Val Ceno: "Aiutiamoci come ai vecchi tempi"

Un appello da chi, pochi mesi fa, ha dato vita al G.a.s. Val Ceno: "Prima ancora di risparmiare, puntiamo a favorire la consapevolezza dell'importanza di rafforzare rapporti sociali basati su condivisione e solidarietà"

G.a.s. Val Ceno

Mettere in moto uno scambio concreto di competenze, un aiuto reciproco sulla base di ciò che ognuno ha o sa fare e può essere utile a qualcun altro stimolando una solidarietà reciproca che ha radici antiche ma che nella società odierna si è affievolito per anni. "Aiutiamoci come ai vecchi tempi" è l'appello lanciato dal gruppo di acquisto solidale Val Ceno (BLOG), una rete nata nell'autunno scorso sulla base di un nuovo modello di sviluppo etico che sta iniziando ad avere buoni riscontri e stimolare interesse nella popolazione.

"I principi sui quali ci basiamo ricalcano quelli sui quali è nata trent'anni fa l'idea di gruppi di acquisto solidale - sottolinea Eleonora Chiuri, Gas Val Ceno, ass.DolceAcqua -, cerchiamo ora di rendere quei valori attuali per la realtà in cui viviamo. Ciò a cui più teniamo è fare gruppo, stimolare una rete di condivisione e solidarietà reciproca. Viviamo in una realtà di campagna dove potenzialmente ognuno ha da offrire risorse preziose e competenze, dal settore dell'agricoltura ma non solo. Attraverso scambi e baratti è possibile risparmiare e ragionare soprattutto nell'ottica del chilometro zero ma ciò che più ci sta a cuore è rafforzare l'idea di tornare a quei vecchi rapporti di vicinato basati proprio sul mutuo aiuto, un sistema in cui il contatto umano acquista davvero un senso".

Nell'ottica di rafforzare relazioni sociali e rispettare l'ambiente risparmiando è partita anche l'idea del carpooling. Dalla sua nascita solo pochi mesi fa, ora il g.a.s. Val Ceno conta circa una ventina di persone e l'idea sta avendo riscontri positivi tra gli abitanti della valle. L'idea di dare vita nel territorio a una forma di commercio solidale basato su un aiuto reciproco è stata concretizzata dall'associazione culturale DolceAcqua, che si è adoperata riunendo amici e conoscenti per creare una rete solidale.

"Il nostro obiettivo non è tanto quello di ingrandire troppo il gruppo, per evitare una dispersione di relazioni, ma favorire lo sviluppo di tanti piccoli gruppi di acquisto solidale nel territorio - sottolineano Eleonora Chiuri e Salvatore Bossio, Gas Val Ceno - nell'intento di favorire rapporti basati sulla condivisione e la solidarietà, quanto mai importanti soprattutto nel periodo di crisi che stiamo vivendo oggi. Sappiamo che ci saranno delle difficoltà, ma siamo ottimisti in un cambiamento graduale. Sarà un luogo comune dirlo ma ora è vero più che mai che l'unione fa la forza, riuscendo a condividere ciò che sappiamo fare, o fornire ciò che produciamo a qualcun altro, riceveremo poi ciò di cui abbiamo bisogno nell'ottica di uno stile di vita sostenibile e etico. Sono concetti che forse per certi versi potrebbero apparire sconosciuti, ma in realtà ci sono sempre stati, sono principi sui quali anticamente si basava la comunità, manca solo la consapevolezza".

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