Banca Monte Parma, assalto dalla Popolare di Milano

L'aumento di capitale di 120 milioni di euro deliberato dall'istituto parmigiano mette la banca di piazza Meda in pole position rispetto ad altri potenziali partner.

La Banca Popolare di Milano in pole position per il controllo di Banca Monte Parma. Si tratta di un’indiscrezione riportata da “Milano Finanza” secondo cui il 14 settembre scorso il consiglio d’amministrazione di Banca Monte, da giugno presieduta da Carlo Salvatori, “ha convocato un’assemblea straordinaria con all’ordine del giorno un aumento di capitale di 120 milioni”. Una decisione che, secondo il quotidiano economico, “è stata letta in ambienti parmigiani come il segnale che la Fondazione Monte Parma, che detiene il 68% della banca e che finora si era opposta alla prospettiva di cedere il controllo, sarebbe ora maggiormente disponibile a valutare questa soluzione”.

Di recente Salvatori avrebbe riannodato il filo del discorso con la Popolare di Milano, i cui vertici nei mesi scorsi si erano detti disponibili a entrare nel capitale di Monte Parma a condizione però di prendere il controllo, pur lasciando comunque ampia autonomia alla banca emiliana”. Inoltre il fatto che Bpm abbia in cassaforte un pre-accordo per rilevare il 9,99% di Monte Parma da sella Holding e il 15% da Fondazione di Piacenza e Vigevano “mette l’istituto di Piazza Meda in pole position di fronte ad altri potenziali partner”. Intanto ieri il presidente della Popolare di Vicenza, Gianni Zonin, “ha ribadito l’intenzione di far crescere la rete della popolare vicentina”. E nei mesi scorsi anche Carige “aveva manifestato un vago interesse per l’istituto parmigiano”.

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