Bilancio a 5 Stelle, salve le partecipate. Capelli: “Inevitabile”

Presentata la ricetta grillina per il 2013. Si paga il debito per le partecipate, mantenendo i servizi. Non si taglia su sociale e istruzione, ma aumentano le tasse per i più abbienti. Quintavalla della commissione Audit insorge

Lacrime e sangue, per i più facoltosi. Il bilancio 2013 dei 5 Stelle presentato ieri all'auditorium Paganini prevede il pagamento del debito delle partecipate alle banche, senza alcun tentennamento, senza alcuna contrattazione. Il sindaco Federico Pizzarotti spiega: “800 milioni di debiti ci costringono a scelte impopolari. Siamo eredi di  dieci  anni di dissennato sperpero di risorse. Dobbiamo tracciare il nuovo cammino della città, parlare non più di io, ma di noi. Non dire più il Comune mi deve fare, ma con il Comune dobbiamo fare. Ci chiedono casa e lavoro. Non è nostro compito garantirli”.

Parma punto e a capo. Così i grillini hanno definito il nuovo corso della politica finanziaria grillina. Un politica che vede decuplicare gli stanziamenti alla super-partecipata Parma Infrastrutture che oramai detiene la maggior parte del patrimonio del Comune di Parma. “Se dovesse fallire sarebbe un trauma per Parma – afferma l'assessore al Bilancio Capelli – per questo abbiamo scelto di ripianare il debito con le banche. Il sistema delle partecipate ha creato un meccanismo per cui se cade un tassello cade tutto Non dimentichiamo che la Corte dei Conti ha acceso i riflettori su questa città. E' necessario abbattere il debito per evitare il collasso, i fondi ex metro serviranno a coprire parte dei carichi pendenti con le banche”.

Un bilancio da poco meno di 200 milioni di euro che soffre di 11 milioni di stanziamenti in meno da parete del Governo. Austerità. Un'austerità particolare che vede però stanziare 2 milioni e 400mila euro per l'edilizia pubblica e finanziarne, in tempi di crisi, con l'emergenza sfratti in corso, una cifra simile (2 milioni e 200mila euro) per la Scuola Europea. Avere chiarimenti in merito è possibile: compilando un foglietto che le maschere distribuiscono tra gli astanti. Qualche domanda è letta nel corso della serata, per le altre l'amministrazione risponderà on line. Cristina Quintavalla della commissione Audit, che da tempo chiede di rinegoziare il debito con le banche, insorge. “Vorrei fare un'osservazione”. Ma non è possibile, non ha compilato il foglietto. Il pubblico grillino acclama la democrazia di Pizzarotti. E la Quintavalla abbandona l'Auditorium.

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