Expo: la Cia sceglie l’azienda agricola Bertinelli come case history d’eccellenza

Nicola Bertinelli è intervenuto come relatore al convegno “Giovani: il vivaio da coltivare per far crescere il Paese", organizzato dalla Confederazione Italiana Agricoltori all’auditorium del Biodiversity Park di EXPO. Bertinelli ha raccontato la sua storia di giovane imprenditore agricolo di successo e ha illustrato l’innovativo modello di business della sua azienda.

L’azienda agricola Bertinelli è stata grande protagonista del primo evento promosso dalla CIA – Confederazione Italiana Agricoltori a EXPO 2015. Nicola Bertinelli è stato infatti invitato dal Presidente Nazionale Dino Scanavino e da AGIA – Associazione Giovani Imprenditori Agricoli a intervenire al convegno “Giovani: il vivaio da coltivare per far crescere il Paese", che si è svolto presso l’auditorium del Biodiversity Park, all’interno dell’Esposizione Universale di Milano.

La premessa è che, in Italia come in Europa, crescono le imprese agricole under 35: la nuova PAC – Politica Agricola Comune prevede che entro il 2020 l’Unione Europea investa 5,3 miliardi di euro per la creazione di 154.000 nuove aziende agricole rette da giovani imprenditori. «Gli under 35  - ha affermato il Presidente della CIA Dino Scanavino – rappresentano la forza viva per avviare un cambiamento profondo nell’attuale modello economico agricolo: l’obiettivo deve essere uno sviluppo armonico e sostenibile. Il futuro dell’agricoltura si costruisce a partire dal presente: la sfida, per un giovane, non è tanto quella di avviare un’azienda agricola bensìquella di consolidarla e farla prosperare nel tempo».

L’azienda agricola Bertinelli, insieme con l’azienda vitivinicola siciliana Vigneti e Cantine della famiglia Paternò, è stata scelta dalla CIA come case history di eccellenza in questo senso. Davanti al pubblico dell’auditorium del Biodiversity Park di EXPO, Nicola Bertinelli ha raccontato la propria toria di giovane imprenditore agricolo e le peculiarità del suo modello di business. «L’azienda agricola Bertinelli è nata nel 1895 – ha spiegato l’imprenditore di Medesano -: io ho raccolto l’eredità del mio bisnonno e di mio padre e, facendo tesoro dei miei studi universitari in Canada, ho avviato una rivoluzione, trasformandola in una realtà 2.0. Il nostro successo è basato sull’integrazione di filiera – su 400 caseifici della zona di origine del Parmigiano Reggiano, siamo una delle tre realtà che gestiscono in proprio tutti i comparti produttivi della filiera del latte, a cominciare dai campi, perché un buon formaggio nasce nei campi e nella stalla, non in caseificio -, sul dinamismo, sul valore aggiunto delle produzioni - si pensi al Parmigiano Reggiano DOP Millesimato e al Parmigiano Reggiano DOP Kosher – e su una visione dell’agricoltura come settore multifunzionale».

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Oggi infatti, continua Nicola Bertinelli, «Per una questione di sostenibilità economica, l’azienda è gestita come quattro business unit, funzionali a una strategia di portfolio: accanto alla “classica” produzione e vendita di Parmigiano Reggiano, coesistono il retail nei punti vendita Bertinelli, il food service e l’intrattenimento serale, con il Caseificio della Musica che è stato recentemente premiato dal SILB – Sindacato Italiano Locali da Ballo come miglior locale in Italia, tanto da meritarsi l’invito al MICS - Monaco International Clubbing Show di Montecarlo». Dal podio dell’auditorium del Biodiversity Park di EXPO, Nicola Bertinelli ha poi voluto regalare un’anticipazione importante al pubblico del convegno promosso dalla CIA: nei giorni conclusivi di EXPO, presso il Padiglione di Israele e in collaborazione con il Consorzio del Parmigiano Reggiano è previsto il taglio ufficiale della prima forma di Parmigiano Reggiano DOP Kosher, con doppia certificazione OU - The Orthodox Union e OK Kosher Certification. OU e OK sono considerati i più autorevoli enti di certificazione Kosher al mondo dagli statunitensi e dagli israeliani.

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