CePIM-Interporto di Parma. Nuovi treni sulla TiBre

Incremento dei flussi sul tratto ferroviario e su quello stradale nel tratto Interporto – Porto di La Spezia, grazie a due distinti accordi con Hannibal-Contship e con Autamarocchi.

CePIM-Interporto di Parma consolida la TiBre come asse di collegamento con il mare per il trasferimento delle merci tra La Spezia e l’Hub parmigiano, sia nella modalità su rotaia che in quella su gomma. È di qualche giorno fa, infatti, la partenza di un nuovo servizio di trasporto intermodale tra l’Interporto e il porto spezzino, frutto di  un accordo tra CePIM spa e Hannibal, la controllata di Contship che organizza trasporti intermodali tra i porti del Mediterraneo e i centri europei d’Oltralpe. L’obiettivo è quello di consolidare e incrementare il flusso nel breve e medio periodo. CePIM coordinerà l’attività, per l’operatore MTO, come fornitore di servizi terminalistici presso il terminal container dell’Interporto. CePIM userà inoltre spazi propri per gestire le operazioni, le soste tecniche e le attività di deposito.
 
Questo nuovo servizio lungo l’asse TiBre Parma-La Spezia si aggiunge ad un’attività di trasporto sullo stesso tratto partita a maggio da parte di un altro cliente di lunga data di CePIM: Autamarocchi. Per la società triestina, specializzata nel trasporto container e in quello convenzionale a carico completo in tutta Europa, CePIM è coordinatore delle attività di carico e scarico e di deposito temporaneo presso i propri spazi all’Interporto. In questo caso l’attività si svolge su gomma, con un’ampia prospettiva di sviluppi nel breve-medio termine.
 
“Le nuovi connessioni di trasporto lungo l’asse Parma-La Spezia – ha commentato l’amministratore delegato di CePIM Luigi Capitani – confermano ancora una volta la vocazione naturale di Parma ad hub retroportuale del porto ligure e la correttezza delle nostre previsioni di sviluppo e delle politiche di investimento su questo tratto. L’interesse dimostrato in questi casi da grandi operatori del calibro di Contship Italia e Autamarocchi dimostrano, oltretutto, che il progetto TiBre ha una validità consolidata e riconosciuta che vede l’Interporto di Parma al centro di obiettivi di sviluppo infrastrutturali è economicamente sostenibile ed ha una piena logica imprenditoriale”.
 
Il traffico container derivante dalle due operazioni ammonta attualmente a oltre 2mila unità di carico, con la concreta prospettiva di un ulteriore incremento già dai prossimi mesi. Con l’attivazione di questi nuovi servizi, l’Interporto di Parma viene a costituirsi in tal modo come uno snodo di razionalizzazione ed efficientamento dei flussi import-export nelle diverse modalità di trasporto lungo i passi Nord-Sud ed Est-Ovest.

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