Pedemontana, aziende in fallimento: blocco dei lavori

Due delle tre imprese impiegate nel cantiere hanno chiesto alla sezione fallimentare del Tribunale di Parma di essere ammesse a procedure di concordato. Complicata la fine dei lavori della strada che da Pilastro sfocia a Felino

La pesante recessione che sta colpendo anche il Parmense, con gravi ripercussioni in particolare nell’ambito dell’edilizia, rende complicata la fine dei lavori del tratto di Pedemontana che da Pilastro sfocia a Felino, nei pressi del Ponte sul Baganza. L’ulteriore stop alla conclusione dell’opera, come ha spiegato in una recente seduta del Consiglio provinciale l’assessore alle Infrastrutture della Provincia Ugo Danni, è dovuto al fatto che due delle tre imprese impiegate nel cantiere hanno chiesto alla sezione fallimentare del Tribunale di Parma di essere ammesse a procedure di concordato.

“ La crisi  continua a mordere e non risparmia le imprese edili particolarmente colpite negli ultimi due anni – sottolinea l’assessore Danni – Una situazione che ci preoccupa per il futuro delle imprese e delle famiglie di chi ci lavora e vede messo a rischio il proprio posto”.
Gli ultimi dati dell’Osservatorio del Mercato del Lavoro della Provincia sono molto esplicativi al riguardo: nel solo settore delle costruzioni indicano per i primi nove mesi del 2012 una perdita secca di 530 posti di lavoro.

“E’ una morsa recessiva da cui non si può pensare di uscire indenni – dice ancora Danni che spiega - al fallimento di una delle imprese che facevano parte dell’Ati che si era aggiudicata la gara si è ora aggiunta l’ulteriore crisi di queste due imprese parmensi che ha comportato giocoforza il blocco dei lavori. Le cause di quanto accaduto sono estranee al cantiere e del tutto imprevedibili. Abbiamo rispettato le procedure in materia di affidamento lavori come ha riconosciuto il Tar. E’ chiaro che avremmo tutti preferito un altro scenario con l’economia che tira e imprese solide”.

Nei  giorni scorsi si sono svolti numerosi incontri in cantiere per accertare l’esatto stato di avanzamento dei lavori e le adeguate azioni per arrivare al completamento delle opere. Per l’ultimazione del cantiere, i cui lavori sono realizzati circa all’80 per cento, è ora difficile ipotizzare quanto tempo possa occorrere. “Si stanno verificando tutte le possibili soluzioni per completare l’opera al più presto – dice ancora Danni -  intendiamo procedere come sempre rispettando le procedure per realizzare un’opera in sicurezza e perfettamente rispondente agli standard”.
 
La tangenziale di Felino
L’opera ha l’obiettivo di decongestionare il traffico sull’attuale tracciato, diminuendo il flusso che attraversa i nuclei urbani di Felino, San Michele Tiorre e Pilastro, causando rallentamenti, inquinamento atmosferico e acustico. L’importo dell’opera è di 16 milioni di euro, finanziati dalla Regione Emilia-Romagna. La  lunghezza è di  5,7 km con carreggiata di 10,5 m. Oltre alle rotatorie di partenza e di arrivo, l’opera include quattro rotatorie in corrispondenza degli incroci con le strade comunali. Sono compresi nell’opera il ponte sul Torrente Cinghio, quello sul Rio Silano e un sottopasso presso l’incrocio con strada del Cerreto che non ha intersezione con la Pedemontana, garantendo il passaggio ciclopedonale e per veicoli leggeri. Nell’ambito dell’appalto è stata anche realizzata la passerella ciclopedonale in affiancamento al ponte sul Baganza.

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