Sanità, dalla Regione oltre 12 milioni: più posti letto al Pronto soccorso

Grisendi: "Avvieremo anche i lavori per la nuova medicina nucleare e proseguirà il cantiere per la piastra quarto lotto. E' quindi una fase che non richiederà sacrifici se non attenzione a un uso corretto delle risorse"

Il presidente della Ctss Vincenzo Bernazzoli, insieme ai due Direttori generali di Ausl Massimo Fabi e dell’Aou Leonida Grisendi hanno annunciato la decisione della Regione Emilia-Romagna di destinare alla provincia di Parma l’incremento maggiore, tra le province regionali, dei finanziamenti previsti dalla ripartizione del Fondo sanitario nazionale. L’aumento dei trasferimenti regionali alla sanità parmense nel 2011 segnerà dunque un +1,7% rispetto all’anno scorso, il secondo incremento in Emilia-Romagna dopo la provincia di Rimini (recentemente ampliata con il trasferimento dalle Marche di sette Comuni della Val Marecchia).

Gli ingredienti di questo successo li ricorda il presidente Bernazzoli: “Due bravi direttori generali, un lavoro serio negli anni della Conferenza sanitaria e sociale insieme ai sindaci, una Regione che ha riconosciuto tutto questo un merito di Parma che vogliamo continuare a mantenere anche nei prossimi anni. In termini assoluti, l’aumento delle risorse annuali è pari a 12,3 milioni di euro, un valore tuttavia non definitivo in quanto legato agli accordi ancora da ultimare nell’ambito della Conferenza Stato-Regioni.

“Un incremento di questa entità in una situazione di generale contrazione delle risorse pubbliche ci fa guardare con maggiore fiducia al futuro.  Nello specifico per quanto riguarda il Maggiore  la regione ha dato 7 ml di euro in più per il finanziamento  degli ospedali, di questi 6,3  sono destinati all’azienda ospedaliera di Parma – ha spiegato Leonida Grisendi - Si potrà pensare al rafforzamento di iniziative in corso e di scelte fatte negli anni precedenti. Completeremo l’attivazione del pronto soccorso, decongestionandolo attraverso l’apertura di nuovi posti letto. Avvieremo i lavori per la nuova medicina nucleare e proseguirà il cantiere per la piastra quarto lotto. E’ quindi una fase che non richiederà sacrifici se non attenzione a un uso corretto, rigoroso, etico delle risorse che abbiamo a disposizione”.

“In questo momento di restrizione della capienza del fondo sanitario nazionale e regionale, vedere premiata la virtuosità, i comportamenti gestionali positivi, ci riempie di soddisfazione – ha commentato Massimo Fabi -. Ci consentirà di proseguire nello sviluppo dei servizi territoriali: in primis le case della salute, vera e propria rivoluzione della sanità territoriale, luoghi d’integrazione fra i servizi di cure primarie, le attività di assistenza domiciliare e di specialistica ambulatoriale, insieme al lavoro che stiamo facendo sull’area della salute mentale  e della prevenzione. Questo vuol dire avere la prospettiva di un mantenimento e di uno sviluppo di servizi di qualità: servizi che in questa provincia fanno la caratteristica di un sistema che integra il sanitario col sociale all’interno di una funzione di governo complessivo  garantito dalla Ctss e dai sindaci dei comitati di distretto. Un altro elemento di grande virtuosità del nostro sistema”.

La programmazione 2011 delle due Aziende sanitarie parmensi

Azienda Usl
Le priorità partono dal consolidamento dei buoni risultati del 2010 nell’offerta di assistenza specialistica ambulatoriale, una rete che ha prodotto a livello provinciale oltre 6,5 milioni di prestazioni. Una maggiore qualificazione dell’offerta, con il contributo anche del privato accreditato, e sempre più integrazione di medici di famiglia, specialisti e infermieri nei percorsi di cura dei pazienti cronici, sono le scelte prioritarie, unitamente al mantenimento delle buone performance nei tempi di attesa.
Verrà completata la strutturazione delle agende di garanzia, un sistema di ampliamento dell’offerta di prestazioni che si attiva automaticamente in base agli aumenti della domanda, per mantenere i tempi di attesa delle visite nei tempi standard previsti dalla Regione (30 giorni per le visite e 60 giorni per gli esami strumentali).
I risultati raggiunti sono stati possibili grazie ai costanti investimenti sostenuti dalle due Aziende sanitarie parmensi, per migliorare e stabilizzare l’offerta: l’investimento totale è passato da 24,6 milioni di euro del 2004 a 44,2 milioni del 2010 (+79,6%), aumentando significativamente nello stesso periodo anche per quanto riguarda il privato accreditato (+128,2%).
L’assistenza primaria ha come linee di priorità il consolidamento dei Nuclei delle Cure primarie, attraverso ulteriori azioni per migliorare l’appropriatezza prescrittiva, e l’avvio della realizzazione delle Case della Salute in tutta provincia. Si tratta di una rete di 26 centri, in strutture esistenti o di nuova realizzazione, che si completerà entro il 2013, dove i servizi di assistenza primaria si integrano nel territorio con quelli specialistici, ospedalieri, della sanità pubblica, della salute mentale, e con i servizi sociali e le associazioni di volontariato.
Altra priorità sono i programmi di diagnosi precoce delle malattie tumorali (screening), che attualmente coinvolgono ogni anno decine di migliaia di soggetti a rischio. Un ulteriore ambito prioritario d’intervento per il 2011 è la prevenzione, con l’attuazione delle linee guida del Piano di prevenzione regionale per la promozione di corretti stili di vita, privilegiando interventi sull’attività fisica, sull’alimentazione e contro l’abuso di sostanze. Il completamento dei progetti di ristrutturazione della Fattoria di Vigheffio e del padiglione “Braga”, e l’avvio delle attività del nuovo Centro per l’autismo, inaugurato a dicembre, sono alcune delle priorità per l’area della Salute mentale e dipendenze patologiche, che proseguirà nell’integrazione con la componente universitaria dei Servizi psichiatrici presenti a Parma.
Infine, le priorità per i due ospedali aziendali di Vaio (Fidenza) e S. Maria (Borgotaro) vedono al primo punto l’ulteriore miglioramento dei livelli di integrazione sia nella rete ospedaliera provinciale che con i servizi territoriali, proseguendo contestualmente nel piano di investimenti previsti. Entro l’anno infatti verrà aggiudicata la gara per l’ampliamento dell’Ospedale di Vaio con la costruzione di una nuova ala, mentre sono previsti entro giugno nuove installazioni tecnologiche (Tac e Risonanza magnetica) all’Ospedale di Borgotaro.
 
Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma
La quota che la Regione destina all’equilibrio economico finanziario dell’Azienda Ospedaliero - universitaria di Parma passa dai 3,8 milioni di euro del 2010 ai 10,100 milioni di euro del 2011, con l’incremento più significativo rispetto a tutte le Aziende Ospedaliere della Regione.
L’AOU di Parma per l’anno 2011 intende attuare la praticabilità di nuovi modelli organizzativi atti a sviluppare, da un lato, una reale sinergia e integrazione con l’Azienda Sanitaria Territoriale, e dall’altro, garantire un approccio sistematico ed unitario ai percorsi diagnostico- terapeutici fondati sulla promozione della continuità assistenziale e sui percorsi per intensità di cure.
Non secondaria, infine, appare la necessità di portare a compimento la configurazione organizzativa della post-acuzie e della lungodegenza attraverso una appropriata presa in carico del paziente cronico nei cui confronti sviluppare dinamiche assistenziali il più possibile finalizzate a tutelarne l’integrità psico-sociale, oltre che clinica.
Per tali ragioni l’accessibilità è argomento privilegiato rispetto al quale andranno perseguite e realizzate le più attente azioni. L’AOU ha individuato nel Pronto Soccorso lo snodo organizzativo atto non solo a fornire interventi tempestivi a pazienti con problemi urgenti, quanto anche a garantirne, fin dall’inizio, il più appropriato orientamento diagnostico-terapeutico all’interno della rete di prestazioni aziendali. È una innovazione non solo strutturale, ma, soprattutto culturale che ha nei Dipartimenti il volano per realizzarsi. In particolare le innovazioni, nel 2011, riguarderanno la attivazione del Pronto Soccorso Ortopedico, il quale dovrà supportare la risposta a bisogni di salute specifici nella disciplina in questione. Verranno strutturati due ambulatori ove le Unità Operative di Ortopedia effettueranno prestazioni in urgenza,  costituite sia da visite mediche che da prestazioni ambulatoriali chirurgiche. L’attività dei suddetti ambulatori verrà garantita da specialisti ortopedici H24. Lo sviluppo dell’accessibilità troverà, inoltre, motivo di concreta realizzazione attraverso una rimodulazione della disponibilità complessiva di posti letto internistici con l’incremento degli attuali 30 posti letto della S.S. di U.O. Medicina d’Urgenza a 36. A questi, sempre nell’anno 2011, andranno ad aggiungersi 32 posti letto di una nuova SSD di Medicina Interna il cui orientamento dovrà allinearsi alle necessità assistenziali quali - quantitative di una utenza cui dovrà essere garantito alto turnover, rapidità e appropriatezza di esami diagnostici e prestazioni da parte di un equipe multidisciplinare.
L’obiettivo finale del 2011 è pertanto, ampliare e qualificare l’offerta di degenza in regime di emergenza-urgenza promuovendo la centralità della persona assistita, il miglioramento continuo della qualità assistenziale, l’efficacia della cura. Il miglioramento dell’accesso all’emergenza si caratterizzerà anche, attraverso l’attivazione di 14 nuovi posti di Osservazione Breve Intensiva (O.B.I.), atti a costituire un ulteriore filtro per una stabilizzazione di pazienti non necessitanti di ricovero ma di una attenzione multidisciplinare orientata a risolverne e tutelarne in sicurezza lo stato di acuzie.
Nel definire l’importanza delle azioni rivolte a migliorare, nel corso dell’anno 2011, l’integrazione con il territorio al momento della dimissione, un ruolo fondamentale è rappresentato dalla realizzazione di una struttura di degenza di 18 posti letto di lungodegenza a gestione infermieristica nel Dipartimento Geriatrico- Riabilitativo per la gestione clinica di pazienti che hanno un percorso in atto di trasferimento presso i Servizi Territoriali o a domicilio. Appare evidente che tale progetto è fondato sulla integrazione con i Medici di Medicina Generale e i Servizi Territoriali.
Il Padiglione Barbieri sarà sede definitiva di tutte le funzioni del Dipartimento Geriatrico-Riabilitativo che, entro l’estate, si concretizzeranno nell’accorpamento anche dei reparti per acuti di Geriatria, Clinica Geriatria e Medicina Riabilitativa.
La innovazione dell’AOU, nel 2011, passa attraverso il nuovo assetto dell’offerta pediatrica che si consoliderà nel modello organizzativo del Nuovo Ospedale dei Bambini ove attività diagnostiche e terapeutiche, percorsi di cura internistici e chirurgici rivolti all’area pediatrica troveranno stabilità di offerta e concreta attuazione. Non è solo una innovazione strutturale ma soprattutto organizzativa che fonda anche sulla innovazione tecnologica. Quest’ultima si esprimerà, nel 2011, con la realizzazione della gara per la nuova Medicina Nucleare e ciclotrone cui è collegata l’implementazione di prestazioni innovative prima non disponibili e lo sviluppo dell’intera area della telemedicina. La valorizzazione delle risorse umane, delle professionalità e delle competenze, anche nell’ottica di una AOU che coniuga assistenza, didattica e ricerca, passerà nel 2011 attraverso la progettazione di un centro di sperimentazione di fase 1, che costituirà importante occasione per rendere sinergiche le reti professionali esistenti anche nel campo della ricerca biomedica. A tal fine l’AOU di Parma realizzerà uno specifico settore costituito da ambulatori, zone di degenza, laboratori idonei alla funzione specifica in assoluta sicurezza e continuità con tutte le altre funzioni clinico - assistenziali della Azienda.

 

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