Economia, tavola rotonda al Paganini. Zanetti: 'Dobbiamo essere un Paese più Europeo'

E il sindaco Pizzarotti, presente al dibattito insieme al senatore Pagliari: "La riforma della Pubblica Amministrazione è la più importante da mettere in atto. Il problema è che non si può licenziare chi non fa il proprio lavoro"

Lo scenario futuro del Paese e gli obiettivi da porsi per uscire dalla crisi economica e rilanciare l'economia. Ieri pomeriggio l'Auditorium Paganini di via Toscana si è riempito di industriali e professionisti in occasione dell'interessante tavola rotonda promossa dall'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Parma, presieduto da Angelo Anedda. Al tavolo alcuni relatori d'eccezzione: dal sottosegretario all'Economia Enrico Zanetti al senatore del Pd Giorgio Pagliari, il sindaco Federico Pizzarotti e Giampiero Maioli, Senior Country Officer di Crédit Agricole in Italia. Tra di loro anche il giornalista Oscar Giannino di Radio 24. 

Tra burocrazia e poca efficienza dei lavoratori e dei dirigenti che occupano posizioni importanti soprattutti nei Ministeri chiavi per tutti la chiave di svolta consiste nel rendere più produttivi certi ambiti di lavoro, stimolando la professionalità e cercando di opporsi ad una visione attendeista e non basata sul merito. Il sottosegretario Zanetti ha chiarito che il problema dell'Europa "non è il fatto di uscire dall'Europa ma il fatto che dobbiamo essere un Paese Europeo". 

"La riforma della Pubblica Amministrazione è la più importante da mettere in atto" ha detto il sindaco Pizzarotti. "E' vero che nei Ministeri ci sono persone che lavorano molto bene: il punto è che non c'è un sistema che permetta di licenziare chi non fa bene o per dire ai dirigenti che non hanno raggiunto gli obiettivi di lasciare quel ruolo. Se per esempio ci fossero 25 milioni di euro da utilizzare per l'efficienza energetica nelle scuole penso che avrebbe ricadute positive su tutto il territorio. Mi aspetto una revisione del Patto di Stabilità e una variazione del sistema degli oneri di urbanizzazione. Il problema è che la burocrazia è aumentata, mentre i problemi sono rimasti". 

Il senatore Pagliari invece ha rivolto la sua attenzione ad un problema particolare: "Ho sperimentato che i gabinetti dei Ministeri sono pieni di magistrati, ex-politici e tecnici: se non capiamo questa cosa non capiamo perchè la burocrazia non funziona. Il problema è anche la separazione, mai avvenuta veramente a livello locale, tra il ruolo dei politici e quello dei tecnici. La riforma è del 1990 ma, in concreto, non si è mai arrivati ad una vera separazione di funzioni". 

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