Gli Afterhours scaldano Campus Industry

Procede fortissimo il tour Folfiri o Folfox 2017 degli Afterhours, che ieri sera ha fatto tappa a Parma. Il Campus Industry Music era gremito di gente, non ci si poteva aspettare il contrario dall'evento sold out ormai da più di un mese. Una cosa è certa, l'esperienza televisiva del  vocalist e chitarrista Manuel Agnelli nel programma X-Factor sta dando i suoi frutti  in termini di notorietà.
A riscaldare l’atmosfera ci pensa un ospite speciale, si tratta di Andrea Biagioni, pupillo di Manuel all'interno del programma, che delizia il pubblico con la dolcezza della sua voce e con il suono caldo della sua chitarra  proponendo 5 pezzi tra cover come Hallelujah di Jef f Buckley, e inediti, Il mare dentro.
Alle 22.00, tra l’acclamazione del pubblico salgono sul palco gli Afterhours. La loro intramontabile carica rock si fa sentire sin dalle prime note di Né pani né pesci seguita da Qualche tipo di grandezza tratte dal doppio album Folfiri o Folfox. L’ultimo lavoro della band italiana, fra le più importanti di rock alternativo. Si tratta di un album personalissimo maturato in seguito alla morte del padre di Manuel, tra i temi vi sono quindi la malattia, la morte, ma anche la vita, la felicità e la cura intesa in più significati. 
Tra i pazzeschi giochi di luce e il sound potente portano avanti più di due ore di concerto, con pochissime pause. La prima parte incentrata sul nuovo album, suonato quasi per intero tra cui sono spiccati i singoli Non voglio ritrovare il tuo nome e  Il mio popolo si fa, cantate a squarciagola dai fan. Seguite da altri pezzi forti del gruppo Costruire per distruggere, La tempesta è in arrivo (tratte da Padania 2012), Ballata per la mia piccola iena e La sottile linea bianca (tratte da Ballate per piccole iene 2005).
L’odore della giacca di mio padre suonata piano e voce da Manuel, con il fantastico violino di Rodrigo D’Erasmo, chiude la prima parte. 
Ripartono con Male di miele e chiudono la serata tra gli applausi di tutti e con l’entusiasmo che solo una band rock del loro calibro può lasciare in chi li ascolta. 


SCALETTA:
Né pani né pesci
Qualche tipo di grandezza
Oggi
Il mio popolo si fa
Ballata per la mia piccola iena
La sottile linea bianca
San Miguel
Musa di nessuno
Non voglio ritrovare il tuo nome
Ti cambia il sapore
Cetuximab
Grande
Costruire per distruggere
La tempesta è in arrivo
Noi non faremo niente
Se io fossi il giudice
Folfiri o Folfox
Fra i non viventi vivremo noi
L’odore della giacca di mio padre
Male di miele
La verità che ricordavo
Tutti gli uomini del presidente
Bye Bye Bombay
Ophryx
Padania
La vedova bianca
Ci sono molti modi
Quello che non c’è