Due cuori e un castello 2016

Domenica 14 febbraio appuntamento al Castello di Roccabianca, aperto straordinariamente per l’occasione dalla famiglia Scaltriti.
Il ritrovo è alle 15,30 alla biglietteria del Castello (ingesso euro 7,50 a persona) per una speciale visita emozionale con musica e degustazione finale.
Con il patrocinio del Comune di Roccabianca e della Provincia di Parma.

“Due cuori e un castello 2016” fa tappa al Castello di Roccabianca, teatro di una delle più celebrate love stories del Rinascimento padano: la storia d'amore che legò il feudatario Pier Maria Rossi (1413-1482) e la nobildonna Bianca Pellegrini, damigella della duchessa di Milano.

Costruita alla metà del sec. XV dal Rossi, la rocca porta il nome della sua amante Bianca Pellegrini, che il condottiero aveva conosciuto alla corte lombarda. Sovrastano la possente struttura il mastio e due torri angolari, dove i restauri hanno messo in evidenza antichi pregevoli decori .

Qui Alessandra Mordacci illustra i dipinti che narrano la storia dei due amanti: nel Loggiato d'onore vi sono stemmi e affreschi con rametti di nespolo (simbolo di pazienza e amore sincero) e il motto "già acerbo, ora dolce che maturo".

Nella Torre di Griselda un ciclo pittorico ispirato alla centesima novella del Decameron di Boccaccio narra la storia di un'umile e virtuosa contadina, andata sposa al marchese Gualtieri di Saluzzo e sottoposta a prove durissime, che affronta con sottomissione e pazienza incrollabile, fino… al lieto fine.

Sembra di cogliervi un riferimento alla vicenda privata Rossi-Pellegrini: infatti Pier Maria era coniugato con Antonia Torelli, per volere del padre, e perciò non libero di sposare Bianca. I dipinti sono copie perfette, eseguite da Gabriele Calzetti, degli originali quattrocenteschi attribuiti a Francesco Tacconi, staccati nel 1897 e ricomposti nel Castello Sforzesco di Milano. Suggestivo è anche il raro Ciclo astrologico affrescato nel soffitto.

Ma la “chicca” è che a Roccabianca sarà possibile ammirare due quadri provenienti dalla storica "Ricostruzione della Camera d'Oro di Torrechiara” del 1911, con cui la Provincia di Parma partecipò alla Mostra Nazionale ed Etnografica di Roma celebrativa dei 50 anni dell'Unità d'Italia. I soggetti sono “Cupido fa innamorare Bianca e Pier Maria” e “Bianca dona la spada a Pier Maria”: perfetti per festeggiare il giorno degli innamorati.

In sottofondo i visitatori potranno ascoltare “L’Amor, donna, ch'io vi porto”: CONCERTO di MUSICHE D’EPOCA con Maria Caruso (soprano, viola da gamba) e Richard Benecchi (liuto rinascimentale).

Infine si potrà assaporare una MERENDA di salumi e vini della Bassa e degustare i distillati e infusi tipici della zona (nocino, bargnolino, sburlon e altri) con possibilità di acquist

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