Enzo Avitabile e Peppe Voltarelli

  • Dove
    Teatro Verdi di Busseto
    Indirizzo non disponibile
    Busseto
  • Quando
    Dal 06/11/2016 al 06/11/2016
    Ore 20.30
  • Prezzo
    Prezzo non disponibile
  • Altre Informazioni

Enzo Avitabile

Avitabile nasce dalla musica classica, approda al blues partenopeo (suona il taramblù nei primi storici dischi di Pino Daniele), vira verso il funk e il soul (è, con Pavarotti, l’unico italiano ad aver duettato dal vivo con leggendario James Brown), per scoprire, infine, il folklore popolare, il worldbeat e la poesia civile. Su ampie porzioni di questa carriera, il regista premio Oscar Jonathan Demme ha girato una docu-fiction presentato alla Mostra del Cinema di Venezia, “Enzo Avitabile Music Life”.

L’avvicinamento di Avitabile al folklore partenopeo e al worldbeat avviene nei primi anni 90 ma la sua visione del folklore è sempre mediata dalla musica nera che proviene dagli Usa. Del resto, il ritmo è la struttura ossea e nervosa che sottende a tutte le canzoni di Avitabile e la sua voce è sempre stata quella di un nero dalla pelle bianca (un nero a metà, si potrebbe dire, parafrasando il titolo di un disco di Daniele nel quale Avitabile era presente).

E’ tra i più influenti e seguiti musicisti dediti alla musica popolare in Italia.

Peppe Voltarelli

Cantante di origini calabresi, autore di canzoni, attore, performer, Peppe Voltarelli è stato fondatore e frontman per quindici anni de Il Parto delle Nuvole Pesanti, band con cui realizza sette dischi che contribuiscono al rinnovamento della musica rock italiana degli anni ’90.
Ha partecipato a importanti eventi e rassegne, come il concerto del Primo Maggio a piazza San Giovanni Roma, il Premio Tenco, il Premio Ciampi, il Premio Salvo Randone. A gennaio 2006 esce dal gruppo Il Parto delle Nuvole Pesanti per intraprendere la carriera solista. Come primo progetto, realizza e porta in scena un recital sulla vita di Domenico Modugno dal titolo “Voleva fare l’artista”, uno spettacolo che ne rilegge il repertorio in chiave moderna, ora tenera, ora scanzonata. “Distratto ma però” è il suo primo album solista, una carrellata su storie di immigrati, attento al sociale, che non taglia i ponti col passato e con il suo retroterra musicale e culturale, ma che, al tempo stesso, lascia finalmente libero sfogo ad un’indole di crooner e di autore, sensibile ed evocativo, che non disdegna l’intrattenimento intelligente. Si muove all’interno di un immaginario che spazia tra Rino Gaetano, Domenico Modugno e il teatro-canzone, senza dimenticare le radici meridionali da moderno cantastorie. Tante le collaborazione che può vantare, dai Negrita a Roy Paci, a Finaz, Sergio Cammariere e molti altri.




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