incontro con roberto masotti e la sua jazz area e con il racconto di doisneau e la musica di clémentine derodudille

Lunedì 4 Novembre alle ore 18:30 all’Associazione Remo Gaibazzi (Borgo Scacchini, 3/a, 43121 Parma PR) in programma un incontro, condotto da Alessandro Rigolli, con Roberto Masotti che, per l’occasione, presenterà due volumi: la sua ultima fatica letteraria, Jazz Area edito da Seipersei, e Doisneau e la musica di Clémentine Derodudille edito da Jaca Book.


Il libro di Roberto Masotti appare come una sorta di taccuino, un diario di viaggio dove sono state annotate le immagini di un tragitto che viene ricostruito lungo quasi cinquant’anni di incontri, ascolti e, naturalmente, fugaci, irripetibili visioni rese immortali e custodite in queste pagine. Dalla prima foto che pone inizio al viaggio e che immortala la formazione Detroit Free Jazz, con Art Fletcher, Don Moye e Ron Miller al Conservatorio di Bologna nel 1968, alle mani in soggettiva di Lawrence Casserley (2016), lo sguardo di Masotti ci restituisce una sorta di personale pellegrinaggio nella musica jazz nel quale i protagonisti non vengono solo ripresi, ma “incontrati”, restituiti nei loro gesti espressivi, le cui immagini plasmano idealmente l’atto sonoro e musicale.

Come dico sempre, sono approdato alla fotografia attraverso l’orecchio: da giovane strimpellavo il violino, fin dall’età di cinque anni. Quando andavo al Kremlin-Bicêntre, avevo un insegnante molto elegante, che piaceva molto alle signore […]. La cattedra era collocata sotto un grande specchio. Vi si vedeva la stanza alle mie spalle – vedevo la signorina che dava lezioni di piano, con i capelli come raggi di sole, e il mio insegnante di violino che la osservava attentamente. In quella sorta di specchietto retrovisore improvvisato aveva così inizio un balletto di cui ero il direttore d’orchestra… La mia capacità di osservazione diventò molto acuta.
Robert Doisneau

Nato a Ravenna nel 1947. Studi in industrial design. Lavora come freelance dal 1971. Il suo lavoro più noto “You tourned the tables on me” (115 ritratti di musicisti contemporanei 1974-1981), è stato esposto in diverse mostre in Europa. Altri lavori: Jazz Area (pubblicato nel 2019), Diario dal Sud, Life Size Acts, wallsCAGEwalls, Naturae Sequentia Mirabilis, raccoltadisguardi, 12 variations on electric guitar. Diverse le mostre e pubblicazioni monografiche su: John Cage, Arvo Pärt, Keith Jarrett, Stratos e Area (con Silvia Lelli). È rappresentato dalla galleria 29 Arts in Progress di Milano.

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