la corale verdi per una sera si traveste da savoy: il 12 dicembre swing e lirica si incontrano in una cena-spettacolo anni trenta

In scena l’OperaSwing per l’iniziativa firmata Sinapsi Group: quattro portate e una serata di musica

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

Mercoledì 12 dicembre alle 20.30 alla Corale Verdi va in scena una cena-spettacolo che fa sedere allo stesso tavolo due mondi, due generi, due epopee: la musica americana e l’Opera Italiana. New York, per una sera, sarà meno distante da Parma grazie al noto gruppo “Operaswing” che si presenta in Oltretorrente con una produzione ormai collaudata, “Dal Mississipi al Po, lo swing incontra il belcanto”. Reduce dal successo al Teatro Magnani di Fidenza con “Italia, Argentina. Historia de un amor”, il gruppo trasformerà il locale simbolo della parmigianità nel club americano più infuocato dei Roaring Twenties, portando sullo stesso palcoscenico swing e lirica. La serata, organizzata da Sinapsi Group, si preannuncia come un tuffo indietro di un secolo attraverso uno show firmato dai musicisti Gabriele e Gianluca Campanini, rispettivamente al clarinetto e al pianoforte, e dal tenore Pietro Brunetto. Non sarà difficile chiudere gli occhi e sentirsi ad Harlem, nel mezzo della folla, nella sala da ballo più in voga negli anni Trenta. Le luci, la pista di legno, i piedi che si muovono al ritmo della musica: siamo al Savoy. Un programma musicale che mette in tavola l’incontro tra le più belle arie d’Opera (Giuseppe Verdi e Giacomo Puccini su tutti) con il ritmo travolgente dello swing, del bilboa, del charleston e del boogie woogie. La voce di Gabriele Campanini, immagini di repertorio, documenti e testimonianze storiche racconteranno il magico incontro tra le grandi orchestre swing e i tenori italiani. La scena si sposterà facilmente dalla Parma odierna all’America dei primi del Novecento: la musica dei neri, il Cotton Club a New York, il Savoy a Chicago e Congo Square a New Orleans, Scott Joplin e il ragtime; George Gershwin che, con “Porgy and Bess” e “Un Americano a Parigi” diffonde la musica afroamericana al grande pubblico, che impara ad apprezzarla. E poi le note del clarinettista Henghel Gualdi, uno dei più grandi interpreti swing italiani. A fare da contraltare al singolare programma saranno i piatti tipici della tradizione parmigiana proposti chef Sante Ferro: quattro portate intervallate dal buio in sala, dagli interventi musicali dell’ensemble, dagli aneddoti sui grandi esecutori del Novecento. In tavola torta fitta e spalla cotta, anolini in brodo, bolliti (manzo, gallina, ripieno) e cotechino, innaffiati con un buon lambrusco. E poi le torte della casa e quel caffè che solo il Belpaese sa offrire. Sarà un vero e proprio viaggio in un’epoca che ha fatto la storia degli States. Un affresco sociale del Novecento in cui la cultura afro-americana abbraccia quella del Vecchio Continente. Un’evoluzione musicale sviluppata sulla contaminazione, con un continuo scambio culturale. Perché la musica non è mai fine a se stessa. Biglietti 50 euro comprensivi di cena e spettacolo. Per info e prenotazioni: 370 30226379 – eventi@sinapsigroup.com

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