Rondoni 'salvi' tra l'Isola d'Elba e l'Ospedale Vecchio di Parma

A trasportare le strutture nido a Parma, su sollecitazione dall'ornitologo parmense Franco Roscelli e in accordo con il Comune, ci ha pensato Francesco Mezzatesta, già segretario generale della Lipu

Sono arrivati dall'isola d'Elba i sei nidi artificiali con tre "posti -nido" ciascuno da posizionare presso l'Ospedale vecchio che in questo momento è in ristrutturazione e i teloni che ricoprono le facciate impediscono ai rondoni che in questi giorni stanno arrivando in migrazione dall'Africa, di penetrare nelle loro storiche "fessure-nido" per deporre le uova. I rondoni vivono perennemente in volo (addirittura dormono in volo) e solo in periodo riproduttivo cercano una fessura sotto una tegola o in un foro di un palazzo per riprodursi. Per questo, in attesa che i teli di copertura vengano rimossi , sui ponteggi sono stati provvisoriamente posizionati alcuni nidi artificiali.

A trasportare le strutture nido a Parma, su sollecitazione dall'ornitologo parmense Franco Roscelli e in accordo con il Comune, ci ha pensato Francesco Mezzatesta, già segretario generale della Lipu, che all'isola d'Elba promuove la difesa di rondini e rondoni tramite la proposta di modifiche ai regolamenti edilizi comunali e la costruzione di nidi artificiali. A sostenere il "salva rondoni " nella nostra città, è l'assessore all'urbanistica del Comune Michele Alinovi che non è nuovo a iniziative dl genere e c"he già si adopero' per tutelare i siti riproduttivi dei rondoni durante la ristrutturazione del palazzo del Municipio. " L'amministrazione comunale di Parma",ha dichiarato