A Parma soffia il vento della Lega: Pizzarotti ago della bilancia per il voto a Bonaccini

Sono sicurezza ed immigrazione gli argomenti principali dei parmigiani che voteranno il partito di Salvini che, alle ultime Europee del maggio 2019, ha ottenuto il 31,6% dei voti. La personalità di Pizzarotti farà guadagnare preferenze a Bonaccini: il voto a Parma è in bilico

La vera sfida a Parma sarà tra Pizzarotti e Salvini

I parmigiani e le parmigiane si preparano al voto per le elezioni regionali di domenica 26 gennaio, un voto decisivo che - in caso di vittoria del centro destra - significherebbe un totale cambio di rotta dopo gli ultimi cinquant'anni di governo, del territorio regionale, da parte delle forze di sinistra e del centro sinistra. Una svolta epocale, secondo molti, anche se i sondaggi danno ancora avanti il Partito Democratico ed il candidato Stefano Bonaccini. A Parma, dove alle ultime elezioni Europee del maggio 2019, la Lega si era confermato primo partito, raggiungendo il 31,6% dei voti, la partita si gioca sostanzialmente tra il voto a favore della Lega come partito e di Matteo Salvini - che in più occasione, anche senza la candidata Lucia Borgonzoni - è arrivato in città e in provincia - e il nocciolo duro democratico, alimentato dalle prese di posizione di Federico Pizzarotti, che potrebbe fare da argine per i voti al partito di Matteo Salvini. Anche l'influenza delle stesse sardine, che hanno portato in piazza Duomo, migliaia di persone, potrebbero essere decisiva per il voto sulla città di Parma. E' questo l'elemento più significativo che si coglie dalle opinioni che abbiamo raccolto - nel corso degli ultimi giorni - da parte di numerosi elettori parmigiani.

Restano gli immaginari legati ad immigrazione e la sicurezza, alimentati dai post su social, gli elementi cardine che fanno orientare l'elettore parmigiano verso il centro destra ed, in particolare, verso la Lega. "Guardi come sono ridotte queste zone - ci dice un elettore nella zona della stazione ferroviaria - si sentono ogni giorno notizie di risse tra extracomunitari e di arrsti per spaccio di droga. L'unica soluzione credibile è la Lega, per questo voterà per Salvini". "Per Parma l'unica soluzione è la Lega: Pizzarotti non fa nulla contro lo spaccio e contro la presenza degli stranieri in città. Solo Salvini potrà fare qualcosa per noi, per questa città e per questa Regione, per strapparla per sempre alla sinistra. I risultati? Eccoli, sono sotto gli occhi di tutti: spaccio, immigrazione incontrollata e paura ad uscire di casa". "Con la Lega al governo della Regione Emilia-Romagna cambierà tutto: meno immigrazione e più sicurezza, ne ho la certezza. Per questo voterò la Lega, senza incertezze. E faccia conto che io, fino a qualche anno fa, ero un elettore del Pd ma mi sono stancato di tutta questa immigrazione". L'altro dato rilevante è l'attenzione nei confronti del leader Salvini e la poco conoscenza del programma della candidata Lucia Borgonzoni: ma è non sul suo nome che, a Parma, si decideranno i giochi elettorali per il centro destra.

Dall'altro lato il presidente uscente Stefano Bonaccini, che è riuscito a raccogliere attorno a sè un forte consenso con sei liste, anche abbastanza diverse tra loro, e soprattutto ha dalla sua parte il sindaco Pizzarotti - che ha ormai da tempo partecipa al dibattito politico nazionale da protagonista - potrebbe spuntarla, anche a Parma, nonostante nella nostra città il vento sia quello della Lega. Bonaccini ha dalla sua parte l'esperienza amministrativa e la concretezza istituzionale: sono questi i due punti principali dei discorsi dei sostenitori del candidato della coalizione di centro sinista. "Non c'è paragone: Bonaccini ha alle spalle un'esperienza amministrativa notevole e sa quello che fa, conosce la Regione - e anche la provincia di Parma - molto bene a differenza della candidata del centro destra che ha dimostrato più volte di non sapere nulla della nostra terra, della sua cultura, delle sue abitudini e delle eccellenze del territorio". "Borgonzoni chi? Davvero qui nessuno la conosce. E' stata una mossa sbagliata candidare lei: per questo vincerà Bonaccini, una persona splendida che ho conosciuto personalemente e che sa quel che fa, aldilà dei partiti. Io sono tendezialmente di destra ma voterò per lui: gli altri sono incapaci, nonostante gli annunci, di fare alcunchè. Lo si è visto con Salvini Ministro dell'Interno e con la sua fuga che ha fatto cadere il Governo". "Se vincerà la destra sarà la distruzione totale per questa Regione, ad altissimi livelli sotto vari punti di vista, dalla sanità alla cultura, dai servizi alle infrastrutture. Qui in Emilia-Romagna, un modello sociale all'avanguardia, i cittadini e le cittadine vivono bene e spero che continuerà ad essere così". 

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