"Aeroporto e Mall: dal Comune una contraddizione dietro l'altra"

Ecco la nota firmata da Pierpaolo Eramo (Parma Protagonista), Fabrizio Pezzuto (Parma Unita-Centristi) e Lorenzo Lavagetto (Partito Democratico)

"Una contraddizione dietro l’altra -si legge in una nota firmata da Pierpaolo Eramo (Parma Protagonista), Fabrizio Pezzuto (Parma Unita-Centristi) e Lorenzo Lavagetto (Partito Democratico) -così si potrebbe sintetizzare la politica del Comune sul tema aeroporto \ mall, politica che rischia di costare cara e che porta a chiedersi come sia possibile governare in modo tanto approssimativo temi di questa rilevanza per la Città.

In questi giorni abbiamo dapprima letto le osservazioni presentate dal Comune in merito al piano di sviluppo aeroportuale. In pratica, esse mettono in dubbio la fattibilità del progetto di allungamento della pista. Si vedrà l’esito, ma come fa il Comune a promettere davanti al popolo la realizzazione di qualcosa e contemporaneamente a contestarla davanti al Ministero competente?

Poi è arrivata la determina dirigenziale del 30 Gennaio, con la quale il Comune sospende l’iter dei permessi di costruire nelle zone di “rischio” aeroportuale in applicazione del regolamento Enac. In pratica nessuno potrà costruire nelle zone limitrofe all’aeroporto fino a quando non verrà adottato il nuovo piano rischi. E allora come mai un anno fa il Comune aveva autorizzato l’inizio dei lavori per il Mall che ricade nelle stesse zone? Che differenza ci sarebbe, se è dato sapere, e per quale motivo il Comune ha difeso a spada tratta quelle scelte nei mesi passati e solo oggi le contraddice, quando Enac suggeriva la sospensione mesi fa e in tempi non sospetti?

Una cosa è chiara: con la determina di mercoledì, l’amministrazione finisce per dare ragione ad Enac, smentendo però sé stessa e ammettendo implicitamente una contraddizione preoccupante.

Già perché sullo sfondo, oltre ad un aeroporto, c’è quel soggetto attuatore che è stato autorizzato a costruire e che facendo affidamento sulla validità del permesso, ha iniziato le opere per poi subire il sequestro del cantiere a opera della Procura della Repubblica.

Sul punto il Comune dovrebbe fare chiarezza e riferire alla Città se vi sia o meno il rischio di una azione risarcitoria e per quale ammontare e quale sia il senso delle azioni compiute in questi ultimi mesi. Su queste questioni depositeremo una interrogazione, ma intanto però ci domandiamo quando un Sindaco perennemente fuori Parma e l’Assessore smetteranno di raccontare favole dimostrando di avere il controllo su ciò che accade in Comune.

Del resto, questa situazione non si sarebbe mai verificata se il piano rischi fosse stato aggiornato prima dell’ottobre 2017: ripetiamo, l’inerzia è cattiva consigliera.".

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