andronaco (forza civica): "emilia romagna svegliati!"

C’è bisogno di un vento nuovo che possa farci respirare aria più salubre.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

"Fra poche settimane saremo chiamati alle urne a rinnovare la Giunta Regionale, fra indecisi e astensionisti ci si chiede se sia meglio riconfermare l'attuale governatore di sinistra oppure eleggere la leghista Borgonzoni. Meglio far prevalere un vecchio detto e non cambiare il vecchio per il nuovo o aprire la finestra e far cambiare aria? Riconfermare il primo significherebbe affermare tutto il marcio che, grazie alle politiche di sinistra, è emerso finora. Un esempio inconfutabile sono le “Coop rosse” ovvero un sistema affaristico penoso che non ha nulla da invidiare a quello generato dalle Mafie! Decine gli esempi che potrei citare, ma uno fra tutti mi duole ricordare: l'audace imprenditore Caprotti, fondatore di Esselunga, che non riusciva ad aprire un solo supermercato a Modena (terra natale di Bonaccini) e nonostante le sue denunce alle autorità emiliane, tra cui il TAR, i giudici emiliani gli dettero sempre torto; alla fine il povero imprenditore meneghino dovette ricorrere al Consiglio di Stato il quale decretò che l'Esselunga finalmente SI POTEVA FARE! Ma anche dietro lo scandaloso traffico dei migranti ci sono sempre loro, le Coop rosse, e non c'è affare in Italia in cui non sia immischiata una cooperativa di tale stampo. Tuttavia il sistema coop/sinistra lo ritroviamo in tutti gli enti pubblici e privati, dall'istruzione alla sanità, dalla giustizia all'ambiente, dall'informazione allo sport passando per il cinema (tanti attori che piacciono tanto ai radical chic di sinistra ci hanno fatto i soldi!). Una domanda pertanto nasce spontanea: riuscirà la nostra Regione a svegliarsi e a comprendere che il voto alla Borgonzoni rappresenterebbe un vento nuovo e ci farebbe anche respirare aria più salubre?" Così in una nota Pietro Andronaco, Associazione culturale Forza Civica Parma

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