Alessandrini (Sel) sugli incidenti sul lavoro

In questi giorni si sono verificati incidenti sul lavoro che hanno ferito lavoratori in modo gravissimo e altri li hanno resi vittime

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

In questi giorni si sono verificati incidenti sul lavoro che hanno ferito lavoratori in modo gravissimo e altri li hanno resi vittime.
 
Questi fatti sconvolgono e preoccupano, ma lo scandalo maggiore è dato dall’indifferenza che le istituzioni sembrano mostrare a riguardo.
Proprio in questi giorni che si manifesta per il mantenimento dei diritti e delle garanzie del lavoro continuano ad aver luogo fatti incresciosi come questi.
Anche l’innalzamento dell’età pensionabile rende meno sicuro il posto del lavoro: aumentando l’età anagrafica si corre il rischio che molti operai si rechino sul posto di lavoro stanchi e con un livello di attenzione inferiore di un lavoratore più giovane.

Si pensa solo ad eliminare diritti e garanzie ma mai al bene e alla salute dei lavoratori.
Non è più l’epoca della rivoluzione industriale in cui non vi erapresente alcuna normativa.
 
Per questi motivi noi di Sinistra Ecologia e Libertà con Parma Che Cambia, riteniamo fondamentale tornare ad una situazione di legalità e di verifica del rispetto delle norme.
Il Comune come primo promotore della buona prassi dovrebbe incentivare le imprese virtuose, controllare e richiedere tutti i dati delle imprese che partecipano ai bandi, escludendo quelle che non rispettano le norme del diritto del lavoro, che non forniscono contratti regolari oltre a quelle coinvolte in fatti di corruzione.
 
Sarebbe anche molto importante iniziare percorsi di formazioni per lavoratori e datori di lavoro riguardo  a norme e diritti dei lavoratori dipendenti, auspicando una collaborazione con i sindacati.

In questo periodo tremendo di crisi non è tollerabile che quei pochi lavoratori che mantengono il loro posto di lavoro non possano ricoprirlo sicuri del rispetto della loro salute.
Le imprese, la città e l’Italia stessa non potrebbero svilupparsi, crescere senza il lavoro di milioni di persone ed è quindi ora di valorizzare questi “eroi”, di riconoscergli il rispetto che meritano.

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