Il Consiglio provinciale approva all’unanimità tre Varianti al Ptcp

Riguardano il Piano d’Area del Distretto Agroalimentare del Prosciutto, le fasce fluviali del Torrente Baganza e del torrente Pelpirana. Rossi:”La Provincia tutela l’ambiente attraverso uno sviluppo sostenibile del territorio, favorendo l’occupazione"

 Il Consiglio provinciale di oggi è stato interamente dedicato alla Pianificazione territoriale, che è una delle competenze fondamentali dell’Ente. Sono state infatti approvate all’unanimità le tre Varianti proposte al Piano territoriale di coordinamento provinciale (Ptcp), che è lo strumento di definizione dell’assetto del territorio e della sostenibilità ambientale delle scelte urbanistiche, a cui i piani comunali devono attenersi.

Le Varianti sono state illustrate dal Dirigente del Servizio Peri e dal funzionario Ruffini. Con questi provvedimenti si porta a compimento il processo di aggiornamento e attuazione del Ptcp, in vista della sua prossima trasformazione, prevista dalla nuova legge urbanistica regionale.

La prima Variante approvata è quella relativa alla revisione del Piano d'area del Distretto Agroalimentare del Prosciutto di Parma, elaborato a seguito di un Accordo di programma a suo tempo sottoscritto dai Comuni del Distretto. Il Piano riguardava la concentrazione delle aree produttive destinate ai salumifici in due aree ecologicamente attrezzate, una a Filagni di Collecchio, e l’altra al Pilastro di Langhirano – Felino. E’ stata approvata la richiesta dell’ Unione Parmense degli Industriali e del Comune di Langhirano di estendere la normativa urbanistica prevista dal piano anche alle produzioni di prosciutto non tipico.

La seconda Variante riguarda l’adeguamento del Ptcp alle nuove fasce fluviali individuate dall’Autorità di Bacino per il torrente Baganza da Calestano alla confluenza col torrente Parma, a seguito degli eventi alluvionali dell’ottobre 2014.

La terza Variante, proposta dal Comune di Bedonia, riguarda un aggiornamento delle fasce fluviali del torrente Pelpirana. E’ una Variante che riguarda non solo la pianificazione comunale, ma anche provinciale, perché interessa un nodo idraulico; è stata chiesta dal Comune per consentire l’ampliamento di una attività produttiva esistente, orientata al recupero delle materie plastiche, di rilievo anche per l’occupazione locale.

“La Provincia intende tutelare sia l’ambiente sia le opportunità produttive e occupazionali, unico mezzo per  combattere lo spopolamento della montagna – ha sottolineato il Presidente Diego Rossi – Abbiamo dato tempi certi alle richieste del Comune e alle esigenze del territorio.”
 

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