il pericolo della torre delle acque di colorno

Un sopralluogo di Amo - Colorno mostra pericolosità e accesso a chiunque.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

Alcuni iscritti del gruppo AMO - COLORNO, hanno voluto effettuare un sopralluogo nei pressi dell’argine Galasso, dove è situata la torre delle acque, antico manufatto idraulico situato lungo la strada provinciale per Golese. La torre delle acque venne edificata nel periodo tra il 1718 e il 1719. Dallo stile rinascimentale, la struttura si occupava di convogliare a mezzo di un mulino, l’acqua verso il parco della reggia di Colorno, al fine di alimentarne le fontane. Ad oggi questa bellissima struttura storica versa nel più totale abbandono, attorniata da una fittissima e trascurata vegetazione. L’area è pericolante e quindi puntellata. Si nota al primo sguardo la presenza di finestre rotte e di diversi buchi sui muri. E’ presente anche una pensilina decisamente instabile e diverse sono le possibilità d’accesso per chiunque voglia visitarla, incurante dei rischi e della pericolosità che offre una così marcita e traballante costruzione. Durante la perlustrazione ovviamente solo esterna, abbiamo potuto riscontrare “la mano dell’uomo” in diversi graffiti dipinti sui muri e di diversi rifiuti abbandonati. E' poi presente anche un capannone abbandonato con un tetto in eternit, che andrebbe smantellato. Un manufatto di così pregevole fattura e di tale importanza storica, non può rimanere in queste condizioni. Nel tempo diverse sono state le raccolte firme e l’impegno di svariate associazioni in merito. La struttura è privata, e tempo addietro si era anche parlato di “esproprio ai fini d’intervento” da parte del comune, ma la cosa fu esclusa per mancanza di fondi e di bilanci stretti. Occorre ricordare che l’area è spesso assoggettata ad esondazioni e che quindi potrebbe anche esserci la possibilità di perderla per sempre. Se ancora non si riesce a recuperare l’area, intanto, quantomeno sarebbe opportuno mettere in sicurezza l’area inibendo l’accesso a chiunque. Questo è dovere dei proprietari, ma anche dell’amministrazione comunale che ha il dovere di garantire l’incolumità dei suoi cittadini. Speriamo che quanto prima venga presa qualche decisione, e che si inizino a smuovere le acque, che ad oggi sono state per troppo tempo immobili. Il coordinamento di AMO - COLORNO

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