Il Movimento 5 Stelle compie 10 anni, Pizzarotti: "E' stato ammazzato dai vertici"

Il sindaco di Parma, uscito dall'M5s proprio il 4 ottobre del 2016, ha affidato il suo ricordo a Facebook

"Il 4 ottobre è una data che non posso scordare. Il 4 ottobre del 2009 è nato il MoVimento 5 Stelle, che oggi compie 10 anni. Al teatro Smeraldo di Milano, io c'ero. Lì ho mosso i miei primi passi: eravamo un pugno di ragazze e ragazzi che nel dopo lavoro si incontrava nei circoli o a casa di qualcuno, sognava un modo nuovo di fare politica. Eravamo ambiziosi ma anche sognatori, un perfetto mix". Lo ha scrive su Facebook Federico Pizzarotti, sindaco di Parma e presidente di Italia in Comune.

"Oggi sembra uno scherzo del destino, ma il 4 ottobre 2016 è invece la data in cui ho deciso liberamente di uscire dal Movimento nel momento del suo massimo apice, senza piegarmi mai ad alcun diktat -prosegue il sindaco di Parma-. Sappiamo come la storia è proseguita: con la stessa squadra di sempre mi sono ricandidato a sindaco vincendo contro il Pd, il centrodestra e i 5 Stelle". "Il Movimento è nato dal Vaffanculo di Grillo - vero - ma era portatore di idee ignorate dai massimi sistemi: l'ambiente, l'innovazione, la sostenibilità, la connettività e l'acqua pubblica. Cinque idee che rappresentano le cinque stelle, sogni di progresso in un mondo in decadenza e lento", si legge ancora nel post.

"Oggi il Movimento stesso si è scordato del significato di quelle stelle. Il Vaffanculo agitava le piazze, ma dietro coltivavamo idee. Allora c'erano. Cos'è rimasto di quel movimento? Il ricordo. Il ricordo perché quel Movimento è imploso, ma non ve lo dicono. Non vi dicono che c'è una lotta interna pesante, rancorosa, sfiancante. Non hanno voluto (o saputo) fare i conti con la realtà. Hanno diviso la politica tra buoni e cattivi e tra bianchi e neri, inseguendo le sirene del populismo che, nel breve periodo, consente di raccogliere tanti voti e tanto consenso, ma nel lungo ti logora. Ad ammazzare quel Movimento sono stati i vertici e chi, dietro di loro, preferiva chinare la testa anziché alzare il capo. Emanciparsi è stata la scelta più bella, libera, concreta che si potesse fare quel 4 ottobre del 2016", prosegue. "Al populismo abbiamo preferito la strada (in salita) della realtà e del pragmatismo, senza rinunciare a coltivare le stesse idee di progresso. Nonostante tutto, con rispetto, faccio gli auguri al Movimento che oggi compie 10 anni. Gli auguro di emanciparsi dai populisti che lo hanno governato e che tuttora lo governano: liberandosi dal loro populismo cattivo, il Movimento potrebbe avere la forza di essere una risorsa per il Paese. Ma solo così e in questi termini", conclude Pizzarotti.

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