la pericolosità degli argini deve essere una priorità per tutelare i cittadini.

Per il gruppo di cittadini, Amo Colorno, bisogna iniziare a rendere sicuri gli argini. Troppe criticità da risolvere.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

Alcuni cittadini del gruppo Amo Colorno hanno effettuato un sopralluogo presso l’argine di Gainago. Il luogo dove poco tempo fa avvenne l’incidente ad un papà che vide cadere nel vuoto il passeggino con il suo bambino. mentre era intento di evitare un automobilista che sfrecciava ad altissima velocità, e che si era fermato addirittura per insultarlo, prima di ripartire. Si trattava di un appartenente al nostro gruppo. L’argine di Gainago dovrebbe essere pedonale e l’accesso riservato solo ai residenti e ai mezzi autorizzati (forze dell’ordine, mezzi di soccorso, bonifica etc...). Durante il nostro sopralluogo però abbiamo riscontrato un passaggio più o meno frequente di auto a velocità molto sostenuta e a seguito di colloqui con abitanti della zona, abbiamo avuto conferma che gli autoveicoli che percorrono la via pedonale, spesso sono a loro sconosciuti. L’area si è subito mostrata abbastanza trascurata nel manto stradale, con alcuni segnali posizionati in maniera non consona e pendente. L’illuminazione è pressoché assente, e il guard rail è presente solo in alcuni tratti ma non su entrambe le sponde. La gestione di questo tratto stradale è divisa in parte tra il comune di Colorno e di Torrile, che necessariamente devono iniziare a collaborare per risolvere tutti i problemi, al fine di evitare ennesimi ed ulteriori casi simili a quello subito poco tempo fa dal nostro iscritto. Occorre prima di tutto impedire l’accesso ai non residenti attraverso dei passaggi a livello posizionati all’ingresso del tratto stradale, dei colonnotti mobili, o quantomeno una telecamera con rilevamento delle targhe, abbinando il tutto a maggiori controlli delle forze di polizia. Durante il nostro sopralluogo abbiamo dovuto evitare un paio di autovetture di grossa cilindrata (una Jaguar e un Audi Q8) a velocità sostenuta, e siamo stati anche insultati e invitati a scostarci con lunghe “strombazzate” di clacson. Due ciclisti hanno dovuto persino frenare rapidamente e scostarsi a ridosso dell’erba, a pochi passi dal vuoto, per evitare l’alta velocità delle auto. Una situazione a nostro avviso insostenibile a cui bisogna porre rimedio rapidamente. Ci auguriamo che si voglia davvero iniziare a lavorare per la sicurezza dei residenti e di chi percorre gli argini in bicicletta o a piedi. Spesso sono strade strette a doppia direzione di marcia, e due auto faticano a passare contemporaneamente, ma nonostante ciò è quotidiano vedere il passaggio di camion, come sull'argine sinistro del parma, all'altezza della frazione Copermio. Il coordinamento cittadino AMO - COLORNO

Torna su
ParmaToday è in caricamento