Vignali un anno dopo: "Non escludo di tornare in politica"

L'ex sindaco di Parma torna a parlare e chiarisce che ci sono state solo richieste di disponibilità: "Ho poche migliaia di euro e due mutui, ora guadagno 500 euro al mese. Pizzarotti sta facendo bene"

Non escludo di tornare in politica. Offerte? Qualcosa c'é stato, ma solo un contatto, una richiesta di disponibilità". Ad un anno dal terremoto giudiziario e politico che portò, il 28 settembre 2011, alle sue dimissioni, l'ex sindaco di Parma Pietro Vignali è tornato a parlare, non chiudendo i ponti con la politica. Lo ha fatto in una lunga intervista alla 'Gazzetta di Parma'. L'offerta è, ha ammesso lo stesso ex primo cittadino emiliano, del Pdl ma ancora, ha detto, "non sono convinto. La politica sta attraversando un momento di grande confusione. I partiti tradizionali sono in una fase di grave crisi, è grazie alla loro dabbenaggine che è nato e cresciuto il fenomeno Grillo".

Fenomeno che ora regge le sorti del comune di Parma con il sindaco Federico Pizzarotti: "Una volta conquistato il ballottaggio era scontato che vincesse - ha spiegato Vignali - La gente votando lui ha manifestato la sua rabbia, la sua protesta contro un vecchio modo di fare politica". Sui progetti della Giunta 'grillina' ecco il suo giudizio: "Bene, anche perché in buona parte coincidono con cose che abbiamo già fatto noi". Poi la difesa sulle vicende giudiziarie che hanno portato in carcere alcuni dei suoi più stretti collaboratori.

"Non pensavo a certi sviluppi del genere. Io non ho avuto nulla, non sono nemmeno indagato". Alla domanda se si è arricchito con la politica, ha replicato "Per niente. Ho poche migliaia di euro e due mutui", e se ha mai ricevuto denaro, altra secca risposta: "Mai. Assolutamente". Sugli errori commessi invece ha spiegato: "La nuova stazione forse fu un errore. Ma il cantiere era già avviato, non si poteva tornare più indietro. La 'grandeur'? Fu di Ubaldi, non mia", come il buco colossale delle società partecipate: "Io di partecipate ne ho battezzate solo tre su trenta - ha aggiunto - le altre c'erano già". Oggi Pietro Vignali, 44 anni, lavora da praticante nello studio di un commercialista di Bologna. "La mia è una vita solitaria - ha raccontato - Sto molto in famiglia". Guadagna "500 euro al mese", cui aggiunge un contributo della famiglia. E degli amici del passato "non ho più visto né sentito nessuno".

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