A tutto Pizzarotti: "Ricandidatura, legionella, sicurezza, ponte nord, vi dico tutto"

Il sindaco a Radio Parma, durante la trasmissione 'Parma ore nove': "Stiamo riflettendo sulla possibilità della ricandidatura, abbiamo risolto i problemi del bilancio e ora siamo pronti a investire. Sicurezza? Se non ci danno le forze come possiamo combattere i problemi?"

Durante la trasmissione Parma ore nove,in onda su Radio Parma, Federico Pizzarotti ha parlato di diverse questioni legate al territorio e alla vita politica e amministrativa del comune di Parma. Dalla ricandidatura alla legionella, passando per le indagini sulla vendita di Stu Pasubio. 

BILANCIO - "Dopo i primi tre anni dedicati a risolvere i problemi finanziari, questi sono gli anni in cui si sta cercando di lavorare, anche perché c'è una diversa legislazione. Adesso c'è il pareggio di bilancio, abbiamo i conti in ordine e possiamo investire. Abbiamo inserito opere di manutenzioni, dalle scuole agli asili nido, abbiamo finito con la programmazione delle opere rimaste a metà. Il ponte nord che è stato utilizzato per la prima volta domenica sera. Ce lo abbiamo e va gestito, non è pensabile lasciarlo lì per sfregio al passato. Ci sarà da consolidare il bilancio, cosa che faremo a fine anno e poi in primavera approveremo i cantieri. Ci sarà una riqualificazione della Cittadella e tante altre cose".

RICANDIDATURA -  "Non c'è  una scadenza. Siamo usciti dal M5S non senza dispiacere, ma capite come 140 giorni di non risposta rappresentino una cosa non bellissima. Nelle prossime settimane ci incontreremo tra noi per decidere il da farsi, ma intanto stiamo lavorando a iniziative politiche per la città con persone anche della politica nazionale che possono darci un qualcosa in più. Ci saranno eventi da seguire sulla scena politica. C'è un dibattito al nostro interno su questo. Il sette novembre, ad esempio, andremo a Montecitorio per raccontare le nostre necessità. Siamo concentrati sulla città, stiamo cercando di creare relazioni con l'estero, il nostro intento è fare rete e questo è un esempio del nostro lavoro. Viene prima la città, come ho sempre detto". 

EMERGENZA LEGIONELLA-  "Io penso che il timore quando si parla di salute c'è sempre. E' un contagio di cui non si parla spesso. Penso che abbia generato paura perché non si conosce tanto. La critica rimane sempre ma è stata seguita la vicenda. Faremo un altro incontro come tavolo locale, un tavolo di informazione perché serve comunicare. Sabato prossimo, il 29 ottobre per aspettare la fine di tutti i risultati e capire se ci saranno novità o considerare chiusa la questione. Non ho mai detto che si arrivi a trovare la causa scatenante. Quando non c'è un colpevole si agisce sempre di concerto ma garantisco che le cose scientifiche sono complesse. Non basta un comunicato stampa. Comunque siamo felici che sia stata definita conclusa la storia della legionella".

VENDITA STU PASUBIO, una società a maggioranza di partecipazione pubblica. Venduta a una società privata con evidenti difficoltà economiche, la procura ha indagato il commissario prefittizio Ciclosi che aveva preso in gestione la questione e il sindaco Pizzarotti nelle sue prime settimane di attività. La vendita ha procurato uno sgravio dei debiti comunali, per tanto la sua figura è stata oggetto di indagini. Non c'è stato l'avviso di garanzia e Pizzarotti risponde così: "Una novità per me che apprendo dal giornale rispetto ad avere degli avvisi con corretto iter procedurale.  Durante i giorni delle elezioni, il 5 o 10 di giugno quando eravamo concentrati su come fare la giunta e sulle problematiche del comune, cosa potevamo fare? Noi non potevamo prevedere niente, ammesso che le cose siano comunque fondate. Il commisario prefettizio è stato nominato dal ministero, se perdiamo la fiducia in figure commissariali... . Sono tranquillo e vedremo di chiarire anche questo".

LA SICUREZZA - "Che ci sia un fenomeno da agirare è evidente. Parlare di emergenza beh, non è corretto. Il fatto di avere poche forze dell'ordine e di essere sotto la media nazionale non è bello. Abbiamo fatto richiesta al Ministro e al Vice Ministro per una squadra speciale, non ci è stata accordata. C'è una mancanza di risorse umane che ci fa faticare. Se guardiamo i numeri vediamo che tutte le città del nord Italia hanno questo tipo di problemi. Serve che il governo faccia qualcosa. Dal nostro punto di vista abbiamo messo in atto tutte le assunzioni della Municipale ma finché non ci sbloccano altri fondi è come togliere l'acqua del mare con un cucchiaio. 

Nessuno nega che i ciclisti notturni siano spacciatori ma se non abbiamo delle leggi che hanno un efficacia rispetto a rempatriare o tenere in carcere, questo fenomeno non lo gestiremo mai. Noi siamo disponibili a fare la nostra parte, ma non è con gli annunci che si combattono queste cose. Abbiamo messo in campo le telecamere e dotato la Municipale di strumenti tecnologici, ma è come cercare di sollevare l'acqua con le mani in assenza di leggi adeguate. Per piazzale della Pace, ad esempio, l'idea è di una riqualificazione con più illuminazione. Un'altra idea è un punto fisso per i turisti e la somministrazione delle bevande, se non riusciamo ad arrestare chi delinque e espellere chi è clandestino, non si va da nessuna parte. Se ognuno di noi si occupasse della propria uscita di casa sarebbe tutto meglio, ma invece si tende a delegare. Comunità significa anche questo. Ma non siamo gli unici. Cosa sarebbe successo se alle Iene ci fosse stata Parma e non Reggio Emilia? C'è stato un servizio su una casa chiusa, di fianco alla sede della Polizia Municipale a Reggio Emilia. Immaginiamo cosa sarebbe successo se fosse stato a Parma". 

I SERVIZI - "I cittadini facciano un bilancio. La freschezza di non aver avuto esperienza è un bene che non ti pone dei pregiudizi. Il fatto di fare opposizione in Italia significa quasi sempre criticare a prescindere, vedi la legionella e i comunicati dell'opposizione. Hanno tirato fuori leggi e ordinanze che neanche loro sanno. Ho trovato a Cisano Maderno un comunicato del M5S all'opposizione uguale a quello della nostra opposizione. Quindi... . Lavorare è un'altra cosa per me. Sappiamo che ci sono delle cose di cui ti rendi conto solo quando amministri. E di cui poi l'opposizione si dimentica quando sta dall'altra parte. Cercare di essere concreti e analizzare la realtà. Questo è un tema anche educativo. Sono rimasto attaccato ai valori iniziali del M5S. Anche noi abbiamo fatto degli errori che non rifaremo più o pensiamo di non fare. Per quanto riguarda i servizi e le infrastrutture, ad esempio la politica aziendale di Trenitalia punta sui treni veloci. Penso che bisognerebbe servire più terrirori possibili, anche in città più piccole. Essere capillari può avere un suo senso, non bisognerebbe lavorare solo sui treni super veloci. Probabilmente cambierà nel tempo, man mano che si distribuisce il concetto di andare in treno. Io auspico che si continui a capire che a costo di prendere un treno più scomodo si rimanga a Parma. Ad esempio per andare a Roma prendo il treno delle sette. Bisogna ragionare sul fatto che le infrastrutture siano pensate in area vasta. Ben venga la stazione di Reggio Emilia, ormai c'è l'infrastruttura quindi va bene così. L'aeroporto? Noi siamo cargo, i piacentini non tirino per la giacchetta la regione cercando di avere quello che non possono avere. La stazione è a Reggio? Troviamo dei modi per collegarla al meglio. L'aeroporto a Parma? Facciamo lo stesso. Le fiere? Lo stesso, quelle di Reggio sono fallite, quelle di Piacenza in difficoltà, facciamo in modo di valorizzare Parma per quello che ha. Bisogna avere la concretezza e la realtà che per arrivare lì ci sia bisogno però di un periodo intermedio e che i privati mettano altre risorse. L'importante è che l'aeroporto continui a vivere e in due tre anni saremo pronti. Lo dico a beneficio di tanti che a volte semplificano. La formula non è cambiata. Ci deve essere un rapporto tra pubblico e privato.  Partiremo con un progetto per capire come funzionalizzarla insieme al comune". 

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