Pizzarotti: "Salvini t'é pasé il pape mo miga la Perma"

Il sindaco ha pubblicato sul suo profilo Facebook una riflessione sul voto e la foto di una storica scritta sull'argine della Parma, modificata: "Aiutiamo Stefano nella composizione della Giunta: ci vuole un nome condiviso e corale che rappresenti la città"

La foto pubblicata su Facebook dal sindaco Pizzarotti

Il sindaco di Parma Federico Pizzarotti, dopo aver festeggiato con Stefano Bonaccini la vittoria del centro sinistra alle elezioni di domenica 26 gennaio ha affidato la sua analisi del voto delle Regionali al profilo Facebook, pubblicando anche la foto di una storica scritta sul muro in Oltretorrente 'rivisitata' in chiave contemporanea con Salvini al posto di Balbo e il Papeete al posto dell'Atlantico. 

IL POST DI PIZZAROTTI - "Passata l’euforia della grande vittoria dell’Emilia-Romagna contro il re dei populisti, è tempo di bilanci e di guardare cosa è successo a #Parma. Il primo dato è inconfutabile: Salvini voleva mandarci a casa. A casa ci va lui con le pive nel sacco, il torrente La Parma è rimasto inviolato. Mi piace pensare allo storico motto dei parmigiani e riportarlo ai tempi nostri, come vedete in foto. Il secondo dato è importante quanto il primo e non va taciuto: la destra avanza nella stragrande maggioranza dei comuni della provincia (come nella stragrande maggioranza dei comuni regionali). Anzi, per la verità avanza in tutti i Comuni meno che a Collecchio e a Parma. Ma solo a Parma, e questo è il terzo dato, la destra è stata sconfitta nettamente: loro al 42%, noi al 53%.

Dico noi, perché noi stiamo nel centrosinistra. Stiamo in un centrosinistra che, però, non deve avere paura di misurarsi ma essere coraggioso. Fronteggiare la destra non è cosa semplice, la loro forza sta nella semplicità del messaggio: arriva nelle case di tutti e stuzzica rabbia, risentimento e paura. La paura è il sentimento più forte, perché spinge a fare scelte non razionali. Ci spinge a credere che chi agita la paura sia l’unico che da essa possa proteggerci.

Ma l’Emilia-Romagna ha dimostrato il contrario a tutta Italia. La nostra terra ha scelto i valori che da sempre esprime: libertà, diritti, uguaglianza, progresso e responsabilità. Queste sono le parole che ci proteggono dalla paura, sono le nostre parole. A Parma abbiamo battuto la paura. Abbiamo vinto una delle battaglie più difficili, ma saremmo stupidi se pensassimo che sia finita qui. Siamo soltanto all’inizio, perché la destra è ancora forte.

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Ora c’è una cosa da fare nell’immediato: aiutare Stefano nella composizione della Giunta. L’obiettivo è di formare la squadra più competente e forte possibile, espressione massima di tutti i territori dell’Emilia-Romagna. Perciò penso che la coalizione che a Parma ha vinto le elezioni si debba sedere attorno a un tavolo e, insieme, trovare il nome giusto, condiviso e corale che rappresenti la città a Bologna. Senza fughe in avanti, senza rivendicare primati. Sarebbe la prima volta che accade. Noi ci siamo, perché prima di tutto vengono Parma e l’Emilia-Romagna". 

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