rems di mezzani: evade per la seconda volta

Il gruppo AMO COLORNO in rivolta: "Chiudere la struttura. Ormai è diventata una barzelletta".

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

Ancora un episodio di “fuga” dalla tanto incriminata Residenza REMS di Mezzani. La struttura è definita Residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza. Già nei primi giorni del mese di ottobre siamo stati costretti a commentare l’ennesima fuga da parte di un venticinquenne modenese detenuto in struttura per problemi di tossicodipendenza e reati contro il patrimonio e prima di quest’episodio altri casi analoghi si erano verificati tra cui la fuga di Solomon Nyantakyi, accusato di aver ucciso brutalmente la madre con 26 coltellate e la sorellina con 18 coltellate. Questa volta sempre l’ospite modenese della struttura che si era allontanato il 2 ottobre, salvo poi chiamare le forze dell’ordine per farsi recuperare a mò di taxi, dopo un’uscita autorizzata per fare acquisti a Parma, si è allontanato dagli operatori facendo perdere le sue tracce. Siamo al paradosso. Alle barzellette. Non è possibile che un soggetto che sia già scappato dalla struttura, abbia un “permesso premio” per fare acquisti nella città di Parma. Non si può impegnare le forze dell’ordine per azioni così facilmente prevedibili. Questa REMS più che una struttura di sicurezza, sembra un hotel. Riteniamo che vada assolutamente chiusa perchè mette a rischio l’incolumità di tutto il nostro territorio, da Mezzani a Colorno fino a Torrile. L’USL responsabile della struttura dovrà dare parecchie spiegazioni, ed intanto ci auguriamo vivamente che il soggetto non faccia del male a nessuno e che le forze dell’ordine riescano per l’ennesima volta a recuperarlo quanto prima. IL GRUPPO AMO - COLORNO

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