Stt, Vignali e la maggioranza: "Affiancheremo un nuovo dg a Costa"

Domani la proposta sarà presentata in Consiglio comunale. L'opposizione insorge: "Se non ci fossero di mezzo soldi pubblici dei cittadini di Parma, si potrebbe anche ridere"

Questa sera si è svolto un incontro tra il sindaco Pietro Vignali e la maggioranza in Consiglio comunale, per discutere della situazione politica e degli sviluppi della polemica attorno a Stt. Sindaco e maggioranza hanno convenuto circa l'importanza strategica della holding comunale per la realizzazione di opere fondamentali per il futuro della città che fanno parte del programma di governo come le case di edilizia sociale, la Stazione, la sede Efsa, l'Oltretorrente, il Wcc, la Scuola europea, il Ponte a Nord e la riqualificazione della zona di via Trento. Hanno ridadito che Stt è oggi sotto un attacco politico che ha come bersaglio principale il suo presidente, ma come unico scopo reale di impedire la realizzazione di queste opere e di danneggiare in questo modo l'Amministrazione e la città.

Per dare quindi maggiore forza al progetto e permettere all'Amministrazione comunale di procedere con la realizzazione del programma, sindaco e maggioranza hanno convenuto di affiancare al presidente di Stt che oggi esercita anche il ruolo di direttore generale della società, un nuovo direttore generale con deleghe operative. Per questo si è convenuto di convocare per martedì 26 ottobre l'assemblea dei soci. Questa proposta sarà contenute in un documento che verrà sottoposto domani al Consiglio comunale.

LA RISPOSTA DELL'OPPOSIZIONE
Apprendiamo in questo momento la sconcertante decisione della maggioranza comunale. Prendiamo atto che la decisione conferma tutte le nostre valutazioni sulla conduzione di STT Holding spa. Lascia completamente aperto il problema della posizione del Presidente, ora ex Direttore, per la quale domani si discuterà il nostro odg. La contraddizione della maggioranza è evidente e le sarà difficile sostenere di voler tutelare l'interesse generale lasciando presidente chi si rimuove, non certo per un giudizio positivo, da un ruolo decisivo nella stessa società. E la funzione di consigliere delegato sarà conservata in capo al presidente ridimensionato in questa incredibile commedia degli equivoci? Se non ci fossero di mezzo soldi pubblici dei cittadini di Parma si potrebbe anche ridere! Così c'è come minimo da rimanere sgomenti.

Giorgio Paglairi (Pd), Marco Ablondi (Rc), Maria Teresa Guarnieri (Ap-Av)

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